Aelita Andre: Arte o scarabocchi di bambina? [VIDEO]
di sara.ragazzi
Aelita Andre, australiana, è considerata una delle artiste più promettenti al mondo. L'ultima sua esibizione ha New York le ha fatto guadagnare quasi 30 mila dollari a quadro.
Bionda, con le guance paffutelle è una di quelle persone che mai e poi mai ti aspetteresti saper essere quotatissima nell'ambiente artistico newyorkese.
Più che altro, te la aspetteresti zampettare in tutù rosa fingendo di essere una principessa di un regno fatato.
Perché Aelita, da quando aveva quasi due anni (ma oggi ne ha quattro) è la più giovane artista professionista al mondo.
Quando ho letto la notizia, la mia prima mossa è stata dare un'occhiata al suo portfolio, per vedere se la presunta somiglianza con Picasso, a cui già viene accostata, fosse qualcosa d'altro oltre a una bieca operazione di marketing.
Immaginando una serie di quadri di Picasso del suo periodo prescolare, la somiglianza è innegabile. Già, perché tutti i bambini di due anni (Picasso compreso, così come anche il figlio del mio salumiere), armati di tela e colori, disegnano tutti nello stesso identico modo. Chiazze colorate dal senso comprensibile solo allo sdentato autore, qui vengono spacciate per costosissimi capolavori.
Ora, l'arte contemporanea è arte concettuale, che comunica una proprio punto di vista filosofico sul mondo.
Ho bisogno d'aiuto: quale punto adi vista filosofico sull'esistenza umana ha una bambina di quattro anni?
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