Ci piacerebbe pensare che
Vasco Rossi, in fondo, non sia completamente andato fuori di cervello. E invece no, siamo qui per annunciarvi che Vasco Rossi non ce l'ha fatta, stavolta sul serio. Ma spieghiamoci. In gergo si direbbe che a Vasco je rode er c***, ma volgarmente potremo dire che c'è rimasto male. Il cantautore di Zocca, che da qualche mese aveva imparato a digitare persino il suo nome su Facebook, ha fatto chiudere
Nonciclopedia, la versione satirica, dissacrante di Wikipedia.
Ovvero, uno degli esempi più divertenti di web degli ultimi anni assieme a Spinoza.it. Fino a qualche ora fa. Finché una delle più pagate star italiane non arrivasse col suo
avvocato inamidato e non decidesse che l'umorismo no, in fondo non ha mai fatto parte della sua vita. Ma vi lasciamo leggere quello che
l'autore stesso di Nonciclopedia ha scritto sull'unica pagina rimasta aperta:
Care lettrici, cari lettori, cari creditori
Nonciclopedia chiude a causa di una denuncia che Vasco Rossi ha sporto contro il sito.
Vasco Rossi si è sentito diffamato dalla pagina che lo riguardava.
Probabilmente si terrà un processo, al termine del quale quel brufoloso ragazzino quindicenne che ha scritto la pagina dopo essere stato picchiato dai suoi compagni di classe, adesso dovrà anche pagare gli alimenti al nullatenente Vasco Rossi.
Un uomo che ha vissuto l'esperienza della droga, l'esperienza del carcere, l'esperienza di stadi e folle che lo acclamavano, non poteva proprio sopportare l'idea di essere oggetto di satira su Nonciclopedia.
Potete continua a leggere tutto
QUI. E mi raccomando, fate sapere anche voi a Vasco Rossi quanto in fondo lo troviate simpatico. Magari sulla sua
fanpage. Sempre che non abbia altrettanto simpaticamente disattivato i commenti.
QUI la fanpage in cui si cerca di salvare Nonciclopedia
QUI la petizione online
QUI invece potete prenderlo in giro (Anziani che denunciano Nonciclopedia perchè non capiscono le battute)
Hitler commenta Vasco ... mercoledì 5 ottobre 2011 - 13.55