Vasco Rossi continua a non capire la rete e Nonciclopedia

di | People

andatevela a vedere, prima di parlare, questa nonciclopedia! e piantatela di fare commenti superficiali senza conoscere direttamente quello di cui parlate! non sopporto i pressapochismi! Nonciclopedia E' una idea "stupida volgare vergognosa ignorante e ipocrita"! Non si può scrivere che Anna Frank se l'è voluta perchè ebrea!! questa non è ironia! questa è porcheria da due soldi volgare e vergognosa! ....altro ke ridere
Vasco Rossi è un bimbominkia? E' una cosa che mi sto chiedendo da qualche ora, da quando dopo giorni sono tornato sulla sua fanpage giusto per dare un occhio alle sue reazioni, e dopo aver visto che Vasco scrive con le kappa. Spero che sappia cosa sia un bimbominkia, perché se ne fosse ignaro, potrebbe prendersela pure con noi. Dopo giorni di silenzio sull'argomento e dichiarazioni rilasciate da collaboratori, finalmente anche lui ha cominciato a dire qualcosa. E ha dimostrato di non conoscere la rete. Personalmente credo che aver iniziato a conoscerla non significa arroccarsi il diritto di poterla comandare, bacchettare, ordinare. Proprio perché la rete , e il suo utilizzo soprattutto in Italia, non è mai stata così libera da catene etiche, morali, di ogni sorta. E' questa la rete, è questo il modo in cui la libertà di espressione viene usata nella rete. Dove ogni cosa è soggetta al giudizio insindacabile, orribile, dei cinici guardiani che siamo tutti noi. Noi che la rete è l'unico luogo della nostra vita dove scrivere cose ciniche, sarcastiche, ironiche, da umorismo nero (come spesso quello di Nonciclopedia), non è visto come sintomo di un disagio mentale, ma come modo per divertirsi tutti senza prendere nulla sul serio. E' morto Steve Jobs qualche giorno fa. La rete gli ha reso omaggio. Ma lo ha fatto a modo suo: chi lo venerava, chi ironizzava, chi lo prendeva per il sedere. Perché qui, signor Vasco Rossi, funziona così. Lei non lo sa, e non la biasimo, ci è arrivato tardi qui da noi, e con una mentalità che anche se cerca di proporre come sempre fresca e giovane, è ancora schiava dell'era che le appartiene. Quella della prima televisione commerciale. Quella della vita spericolata fatta di altro. Noi la nostra spericolatezza la viviamo così. Lei giudica ciò che una volta faceva suo. I tempi cambiano. Quello che dice, è semplicemente fuori luogo perché dimostra di non aver bene chiaro cosa e quali sono i diritti di ognuno di noi. Articolo 21 della Costituzione italiana :
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
In nessun comma è scritto che per farlo è necessario, come dice lui, avere un'identità: non bisogna fornire nome e cognome o l'indirizzo di casa. In nessun caso. Allo stesso modo, poco oltre, c'è scritto che ognuno ha il diritto di difendere i propri diritti e interessi, proprio come lei ha deciso di fare. Faccia pure, è suo diritto appunto, ma non cerchi di giustificare la sua posizione con questioni etiche o filosofiche che, mi perdoni, proprio non le si addicono. La libertà di espressione non è in alcun modo legata alla questione identitaria. La ''delazione'' è un'altra cosa, e non bastano le virgolette per lasciare qualcosa di vago nella sua definizione. La rete E' nata anonima, è nata libera da ogni convenzione sociale, etica. Se uno vuole prendere in giro la morte di Taricone, è libero di farlo nel modo in cui gli va, proprio come fanno su Nonciclopedia.
Scrivere in forma anonima sul muro di un cesso o su un sito internet può essere una attività divertente ma NON si tratta di libertà di espressione o di parola. Questo sacrosanto diritto conquistato dalla civiltà occidentale al prezzo della vita di milioni di persone, lo si esprime solamente quando ci si prende la responsabilità di quello che si dice mettendo il proprio nome e cognome. La “delazione” anonima è la triste realtà dei regimi totalitari e dittatoriali del secolo scorso. Cari i miei “brufolosi e ignoranti ragazzini”, fatevene una ragione. Non è della mia reputazione o della mia immagine che si tratta. Sapete quanto me ne frega? Se avete passato il limite della diffamazione ne dovrete rispondere ai miei avvocati e in sede legale. È inutile che vi arrampichiate sugli specchi. Dovete prendervi la “responsabilità” di quello che avete fatto. Se verranno accertati gli estremi della diffamazione, i danni che vi chiederò di pagare, saranno devoluti in beneficenza e non saranno pochi. Questi ve lo posso garantire. Ma questa è solo una questione “tecnica”. Restano solo gli “specchi”...da pulire e la vostra arrogante ignoranza ...da punire.
Quello che mi fa ridere di questo suo intervento, è il riferimento ai regimi totalitari. Se prima sembra condannarli, poi ne fa il suo manifesto. Scrivere che l'ignoranza è da punire, è una roba dittatoriale, è una roba da sconnessi. Lei vuole punire dei ragazzini per non aver fatto nulla. Solo per aver scritto su una pagina virtuale. Una pagina creata solo per far ridere chi vuole ridere in quel modo. Lei la ritiene diffamazione, io la ritengo libertà. Punire chi la pensa diversamente da lei. E' una cosa su cui si dovrebbe riflettere. Io non so se Vasco Rossi è un bimbominkia, ma forse è vero ciò che si dice, che si teme ciò che non si conosce. Credere che Nonciclopedia sia diffamatoria, lesiva, è una cosa che solo chi non conosce internet può solo immaginare, solo chi ancora riavvolge le cassette audio con la matita, chi pensa che i computer siano IBM. Avere tanta tecnologia attorno, aver portato avanti con successo una carriera pluriennale, non dà diritto alla prepotenza. In nessun caso. Mi dispiace, ma sulla nostra Costituzione, non ve ne è traccia. E questo è il mio nome: Riccardo Pavone
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  • Commenti

Chango mercoledì 30 novembre 2011 - 15.41

scritto bene ma non condivido
le auguro di non avere mai la sfortuna di veder mancare un suo caro e di vederlo denigrato in rete.. nel caso sarei curiosa di venire a chiederle cosa prova
una cosa è sicura: non siamo tutti uguali.. e per fortuna

save martedì 11 ottobre 2011 - 13.56

bhuahahaha il video di hitler della serie hitler si incazza è troppo bello xD

ivan lunedì 10 ottobre 2011 - 16.30

credo..che Vasco sia molto diverso da cio che la maggior parte dei fan se lo immagina.. chiedere ai suoi collaboratori... se hanno il coraggio di parlare

walter lunedì 10 ottobre 2011 - 16.17

http://www.youtube.com/watch?v=wYMuL0z2uJk&ob=av2e

guardate nel video....al minuto 1'50" .....come può usare la parola IGNORANTI....il più ignorante di tutti che in un video (non in diretta ma montato) non sa che "vabè" non lo scriverebbe manco un extracomunitario appena sbarcato! o la droga fa sbagliare?? offusca la grammatica?

LuciferSam lunedì 10 ottobre 2011 - 15.35

Beh... se a Vasco non piace un certo tipo di satira, può anche chiudere la finestra, oppure migliorare lui stesso Nonciclopedia essendo modificabile liberamente da tutti. Invece continua a "piangere" su youtube e su facebook.

kurtiz lunedì 10 ottobre 2011 - 15.16

libertà di espressione nn significa per forza offesa, calunnia, diffamazione, mezze verità o storie raccontate ad arte, libertà di espressione significa anche rispetto delle cose e delle persone e se queste persone non accettano quel tipo di libertà di espressione hanno il diritto di difendersi nelle sedi opportune. Fa parte di un altra regola che esiste nello stesso campo da gioco la democrazia

LuciferSam lunedì 10 ottobre 2011 - 13.11

Complimenti per l'articolo. Comunque Vasco ha scritto riguardo l'articolo 21 e il presunto obbligo di firmarsi col suo vero nome, che è sottointeso. Deliri a palate...

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