Proviamo a convincere un perplesso, uno non del tutto convinto a versare dieci euro Nel messaggio sul sito spiego che mi sento come quel tunisino da cui è nata la rivolta nel Maghreb. Che andava a vendere la frutta e la verdura al mercato e che, visto che lo Stato metteva tasse e gabelle insostenibili, si è dato fuoco. Anche noi siamo con il carrettino a cercar di vendere la nostra frutta e la nostra verdura su Internet, sulle tv a diffusione regionale, su Sky e potrebbero esserci pressioni governative per limitarci o per impedirci di andare in onda. Solo che noi non ci daremo fuoco e faremo il nostro programma lo stesso. Magari da una piazza, ma ci saremo: è più di una promessa. La battaglia è disegnare un futuro diverso del sistema informativo e televisivo: se avremo attorno uno stadio, migliaia di persone a sostenerci, ci sentiremo più forti. Non è solo una questione di soldi.Continua a leggere l'intervista qui - Il Fatto Quotidiano Il sito ufficiale - Servizio Pubblico
Michele Santoro e quei 10 euro per una televisione pubblica [VIDEO]
di riccardo.pavone | People
E' stato relegato ai margini della televisione pubblica, additato come colpevole di chissà cosa, oltre ad aver fatto guadagnare alla sua azienda parecchi milioni. Aveva riavvicinato il pubblico giovane, soprattutto quello bacchettone di sinistra, alla televisione, quasi convincendoli che pagare il canone, dopotutto, non era così male se era possibile guardare quel tipo di programmazione.
Dopo anni di battaglie e controversie, Santoro ha mollato la Rai e la tv. Ma questa è storia vecchia, come vecchio il suo flirt con La7, poi naufragato. Ora Michele Santoro riparte, e lo fa chiedendo aiuto al suo pubblico.
Partito il sito, il programma verrà trasmesso su varie televisioni compreso Skytg 24 a partire dal prossimo Novembre.
Ma questi soldi a cosa servono? Se non vi è chiaro dal video, anche Il Fatto Quotidiano lo ha cercato per intervistarlo:
Guarda anche
by Bonsai TV |
JusticePoetry, lo Youtuber che ti aiuta a smettere di fumare [VIDEO]



setaccioli lunedì 31 ottobre 2011 - 22.28
Ma i veri sprechi stanno nei costi delle regioni. Dal 1970 ci sono costate 50 miliardi di euro anno di soli sprechi (spese per sanità moltiplicate per 20, studi, direttive, uffici esteri ecc, ecc posti per amici ed amici degli amici, senza contare la corruzione)
Se avete tempo e voglia calcolate questi costi e lanciate lo slogan
E L I M I N I A M O L E R E G I O N I ! ! !
E L I M I N I A M O L E R E G I O N I ! ! !
E L I M I N I A M O L E R E G I O N I ! ! !
E L I M I N I A M O L E R E G I O N I ! ! !
E L I M I N I A M O L E R E G I O N I ! ! !
E L I M I N I A M O L E R E G I O N I ! ! !
E L I M I N I A M O L E R E G I O N I ! ! !
pasquale perilla venerdì 14 ottobre 2011 - 11.35
montanaro vincenzo mercoledì 12 ottobre 2011 - 19.56