Melissa Panarello, che ricordate come Melissa P, fece scalpore con il suo libro in cui si descriveva come una moderna Lolita. Ne fecero pure un film, che non ho visto ma che immagino orribile. Oggi è di nuovo sotto gli occhi giudicanti dell'Italia intera (ah sì?), tanto che è stata persino bloccata su Facebook. Perché mai?
Succede che fa un esperimento. Posta alcune foto di uomini discinti. Qualcuno la segnala (è stato davvero qualcuno, o il bot di Facebook a riconoscere il nudo?) e allora le viene bloccato l'account. Non è successo solo a lei, ma anche a Paola Tavella.
In un articolo che lei stessa ha scritto, Paola Tavella denuncia la censura nei suoi confronti.
Lo fa anche Melissa, tramite il suo gatto Giunki Giunkiglia, che aggiorna i fan e i follower su quanto sta succedendo.
Giornalettismo ha riportato la notizia, ma ha anche dato un'altra spiegazione.
Le due donne, infatti, se la sono presa con chi le ha segnalate, tirando in ballo la censura, il femminismo, le zabette che non la pensano come loro, che giudicano loro e la loro morale.
E se fosse diverso? E se fosse un programma automatico? E se fosse che non si può invocare la libertà se si accettano le condizioni di un servizio privato (come Facebook)?




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