Andy Whitfield è morto da un anno: intervista alla moglie di Spartacus [VIDEO]

A un anno dalla sua morte, Vanity Fair intervista la moglie di Andy Whitfield, il protagonista di Spartacus, che parla anche del documentario su di lui.

di | People

Andy Whitfield morto

Quasi un anno fa (era il 12 settembre 2011) moriva Andy Whitfield, l'attore protagonista di Spartacus. Dopo aver scoperto la sua malattia, ovvero un linfoma non-Hodgkin, dopo averlo anche sconfitto, l'attore aveva deciso di cominciare un documentario sugli ultimi momenti della sua vita, quella che stava per concludersi dopo la scoprta che quel tumore era tornato a colpire. Il titolo del documentario è Be Here Now e ne avevamo parlato già tempo fa.

LEGGI QUI Be here now: le ultime ore di vita dello Spartacus Andy Whitfield in un documentario commovente

Ora, con l'avvicinarsi di quella triste ricorrenza, Vanity Fair ha pubblicato in parte sul suo sito e per intero sul suo ultimo numero, uscito il 5 settembre, l'intervista alla moglie di Whitfield, Vashti, rimasta vedova con due figli, Jesse e Indigo. Noi ve la riportiamo, così come vi facciamo vedere anche le foto di famiglia, sempre proposte da Vanity Fair (l'articolo originale è QUI).

Questa è la storia di una farfalla. È una bellissima farfalla, una di quelle tutte colorate, che quando volano sembrano seguire una musica che possono sentire solo loro. Poi, un giorno, le si spezza un’ala, e nonostante continui a essere la più bella delle farfalle, non riesce più a volare. Decide di fermarsi sul suo fiore preferito e poco dopo muore». 
 
Così Andy Whitfield, l’eroe della prima stagione di Spartacus: sangue e sabbia, ha spiegato ai due figli Jesse e Indigo la lotta contro il linfoma non-Hodgkin e la sua morte. «Ogni volta che vedrete una farfalla pensate a me», aveva detto. Poi, il 12 settembre 2011, a 37 anni, Andy se n'è andato nella sua casa di Sidney, e da quel giorno Jesse e Indigo di farfalla non se ne perdono neanche una. «Ciao, papi», dicono ogni volta, e Vashti, sua moglie, ogni volta, sorride.
 
E lo fa anche via Skype, in una video chat che ha del mistico, in cui mi racconta come si vive dopo il «dolore più grande», e di Be Here Now, il documentario sugli ultimi mesi di Andy che vedremo all’inizio del 2013, voluto da lui e girato dalla regista Lilibet Foster.
 
Sta ancora nella casa di Sidney in cui viveva con Andy?
«Sì, ogni centimetro parla di lui».
 
Lo sente vicino?
«Ho sempre la sensazione che Andy sia con noi. L’altra settimana siamo andati a una mostra in cui c’era una stanza piena di farfalle. Appena entrati Jesse ha gridato: “Wow, papà è ovunque”. Quando è arrivato il momento di andare, si è messo a piangere e tra i singhiozzi ha detto: “Dai papà, appoggiati sulla mia manina, dai papà”,  e una farfalla è volata sul suo dito. Eravamo felicissimi».
 
Quando avete deciso di fare il documentario?
«Quando il cancro è tornato, a settembre del 2010. Andy stava per iniziare a girare la seconda stagione di Spartacus e ha scoperto che il linfoma che pensava di aver sconfitto 3 mesi prima era di nuovo lì, nel suo corpo. Lo stesso giorno della brutta notizia siamo andati a tatuarci Be Here Now (Sei qui ora, diventato poi il titolo, ndr)».
Trovate l'intervista completa sua su Vanity Fair n. 36 in edicola dal 5 settembre.
Tag
  • Commenti

Vuoi commentare?

registrati per avere un account gratuito o Log in se sei già membro.

Ultimi post
Top Gallery

Gallery:
Shilipoti,i...

Foto: 10

Gallery:
Pornostar...

Foto: 8

Gallery:
Capitan...

Foto: 7

Gallery:
Gatti Sushi

Foto: 7

Gallery:
Le peggiori...

Foto: 7

Gallery:
Quando i...

Foto: 6

Video correlati