Costi Legali - 1.2 Milioni di dollari
Informazioni tecniche - 500 mila dollari
Ricerche - 500 mila dollari
Sicurezza - 300 mila dollari
Produzioni - 400 mila dollari
Stipendi/Costo collaboratori - 500 mila dollari
Campagne - 300 mila dollari
Sono questi i costi di Wikileaks secondo quanto riportato dal sito internet. L'ente (possiamo chiamarlo così?) che da anni si batte per la trasparenza e per far trapelare i segreti delle forze armate e delle missioni all'estero e di tutto ciò che per un motivo o per l'altro viene insabbiato. In tutto questo tempo abbiamo imparato a conoscere, odiare, ammirare il suo fondatore Julian Assange, diventato paladino della libertà d'informazione e nemesi del 'segreto di Stato'.
E' a lui, al lavoro del suo staff se abbiamo potuto accedere a informazioni altrimenti riservate - rilevanti o meno - riguardo Iraq, Afghanistan e i cable che passavano da un'ambasciata americana all'altra dove si leggevano giudizi gossippari sugli emissari internazionali.
Ora tutto questo si ferma. Wikileaks si ferma:
Troppo alti i costi da sostenere, soprattutto se le banche hanno imposto un vero e proprio embargo sui conti correnti di Wikileaks, a partire dal 7 ottobre del 2010.
E' un anno che Wikileaks se la cava sulle proprie gambe, costretta a rispondere a tono e a difendersi dai potenti e dalle corporation.
Dobbiamo dire addio a Wikileaks, a meno che si caccino fuori le lire.
WikiLeaks has been running on cash reserves for the past eleven months. The blockade has cost the organization tens of millions of pounds in lost donations at a time of unprecedented operational costs resulting from publishing alliances in over 50 countries, and their inevitable counter-attacks. Our scarce resources now must focus on fighting the unlawful banking blockade. If this financial attack stands unchallenged, a dangerous, oppressive and undemocratic precedent will have been set, the implications of which go far beyond WikiLeaks and its work. Any organization that falls foul of powerful finance companies or their political allies can expect similar extrajudicial action. Greenpeace, Amnesty International, and other international NGOs that work to expose the wrongdoing of powerful players risk the same fate as WikiLeaks. If publishing the truth about war is enough to warrant such aggressive action by Washington insiders, all newspapers that have published WikiLeaks' materials are on the verge of having their readers and advertisers blocked from paying for their subscriptions.
[caption id="attachment_55493" align="aligncenter" width="622" caption="grafico donazioni wikileaks ottobre 2010 2011"][/caption]
Wikileaks resisterà?
Noi lo speriamo - CONTINUA A LEGGERE QUI
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