Che fine fanno i panda alla deriva? Diventano una sit-com [VIDEO]
di riccardo.pavone | Internet
Le femmine di Panda entrano in calore tre giorni all'anno. In quei tre giorni, i maschi le ignorano.La Deriva del Panda inizia così, facendoci subito capire che cosa stiamo per vedere. Maschi poco alpha contro femmine emancipate e sicure di sè: in particolare, tre amici vivono insieme e improvvisamente si ritrovano come vicine di casa tre bellissime ragazze. E come sottolinea il claim di questo progetto ideato dai giovani autori Carlo Bassetti, Simone Laudiero, Fabrizio Luisi e Pier Mauro Tamburini:
A separarli, soltanto pochi metri di pianerottolo. E tanti, tanti anni di evoluzione.Quello che viene dopo sono 20 minuti di una sit-com ambiziosa, stra-divertente ma soprattutto giovane. Ed è per questo che vogliamo parlarne: per farlo, abbiamo contattato proprio loro, che (speriamo) impararete a riconoscere nel pilota innanzitutto, poi chissà. Siamo molto contenti, però, di ricordare come la loro esperienza insieme, sia nata un po' grazie a noi, credendo al loro talento, e producendo la loro web-series Pong. Un paio di indizi: Carlo è quello che perde subito, Fabrizio è quello che fa l'autore per un pupazzetto simpatico (ma con un segreto) di un programma televisivo, e Simone è quello che fa la parte dell'amico gay. Pier preferisce il dietro le quinte, invece. - Raccontateci di voi, da dove venite? Quattro grandi città italiane: Milano, Napoli, Pesaro e Buguggiate. Oltre che autori tv, Carlo è anche attore professionista, Fabrizio lavora all'università, Simone ha pubblicato un paio di libri e Pier se lo lasci solo si mette a fare il giornalista. E l'idea di lavorare insieme? Pier e Simone si sono conosciuti alla scuola Holden di Torino, Fabrizio e Carlo invece mentre frequentavano l'università a Milano. Tutti e quattro ci siamo incontrati nella sala autori di Camera e per un po' ci siamo ignorati. Poi Pier e Simone hanno deciso di scritturare Fabrizio e Carlo per recitare in Pong, e dopo una settimana di lavoro insieme si era già implicitamente formata una nuova squadra. Da allora abbiamo scritto insieme idee per format, bibbie, piloti, sketch, dialoghi a casaccio e abbiamo ammazzato zombi. Un sacco di zombi.
- Com'è nata l'idea per La deriva del Panda?
Durante un ritiro in montagna, appena finita una stagione di Camera Cafè. Dopo mezz'ora di relax,ci siamo detti: perché non proviamo a scrivere qualcos'altro? Il casus belli, poi, è stato offerto dal concorso di IfTv: il bando scadeva dopo dieci giorni, così abbiamo smesso di dormire (non di mangiare!) e abbiamo scritto, cercato gli attori, i tecnici, le attrezzature, girato e montato senza fermarci un attimo (probabilmente uno di noi quattro era sempre sveglio in qualsiasi momento). Per fortuna era un luglio particolarmente fresco.
- Sì, ma l'idea com'è nata?
L'idea è nata in fretta, e non stupisce: tre ragazzi un po' sfigati, tre ragazze molto carine, un pianerottolo, non c'è voluto molto ad arrivarci. Quello che ha richiesto una gestazione più lunga è stato il linguaggio con cui raccontarla, il mood da dare alla storia, la sensibiltà comica da utilizzare. Tutte queste altre cose sono state elaborate in anni di lavoro insieme su altri programmi "veri" come Camera Cafè, Piloti e simili.
- Parliamo del panda: perché proprio lui, non ha già abbastanza problemi da solo?
Il titolo ci ha richiesto un sacco di fatica: lo abbiamo cercato mentre scrivevamo, mentre giravamo, fino alla sera prima dell'ultimo giorno di riprese, quando su internet abbiamo trovato un articolo (chissà quanto scientifico?) sulle abitudini sessuali dei panda: erano molto simili a quelle dei nostri protagonisti. Abbiamo scritto la scena finale per dare uno straccio di spiegazione, abbiamo aggiunto la pseudocitazione iniziale e, quando il giorno dopo abbiamo iniziato ad usarlo con cast&crew, è subito piaciuto a tutti.
E poi, lo schema "sostantivo + nome di animale"? Ormai i titoli si fanno così.
- Dove lo potremo seguire?
Per ora, purtroppo, il pilota è solo un pilota: ha avuto un ottimo riscontro e sono in moltissimi ad essere interessati, ma il formato da sit-com di venti minuti è produttivamente ambizioso anche per i produttori più grandi. Come ben sappiamo c'è la crisi della crisi, ma noi abbiamo un Panda: è abituato.
- La rete sta imparando a conoscervi. I vostri prodotti sono tanti e variegati. Siete partiti proprio con Bonsai Tv con la nerd-series Pong, poi avete proseguito con Gamers, e più di recente vi abbiamo visto in Faccialibro insieme a MSN e ora spunta La Deriva del Panda.
Quale sentite più vostro?
La verità è che tutti i progetti a cui abbiamo lavorato sono stati importanti, perché ognuno portava con sé sfide e responsabilita diverse. I prodotti in cui siamo stati più liberi ci hanno dato la possibilità di sperimentare di più, ma non significava avere meno limiti, anzi: era solo che ce li sceglievamo noi. Poi ovviamente ognuno ha le sue simpatie: c'è chi è più affezionato a Pong (che ha ricevuto più amore che contatti) e chi preferisce Faccialibro (che invece di contatti ha superato il milione). Ma con il Panda, se non altro per l'approccio produttivo da "guerra di trincea", si è creato un legame - possiamo dirlo? - speciale.
- Carlo, qua e là finisci sempre per fare la parte dello sfigatello simpatico. Quanto è difficile, o facile?
Molto difficile, anche perché c'è sempre il rischio che si accorgano che sono uno strafico antipatico. Non è una passeggiata fare lo sfigatello ma, passando un sacco di tempo con gli altri tre, ho avuto modo di studiare il personaggio.
- E quanto è difficile tirar fuori un'idea che convinca tutti e quattro per lavorarci poi insieme?
È difficile, perché ognuno ha le sue severità e le sue idiosincrasie, ma per fortuna non è di idee nuove che siamo a corto. E quando una convince tutti e quattro è già il segno che troppo scema non sarà.
- Chi è il più creativo e quello che ha più i piedi per terra?
Per fortuna ognuno ha i suoi punti di forza e i suoi punti deboli, e ci compensiamo abbastanza bene a vicenda. Se proprio dobbiamo rispondere, Carlo è quello che ha meno i piedi per terra. E Pier è il meno creativo, perché non si rassegna alla necessaria astinenza sessuale.
- Mi è stato insegnato a non tradire mai le proprie ispirazioni: avete intenzione di rimanere sempre nella sit-com/sketch-com o avete in programma anche qualcosa di diverso?
Abbiamo in programma un sacco di cose diverse, di cui alcune anche abbastanza sviluppate. Ma la comicità sembra essere sempre un veicolo privilegiato, e la sit-com è un linguaggio che è allo stesso tempo fruibile da parte del pubblico e stimolante per chi lo scrive.
- A proposito di ispirazioni, che cosa guardate in tv?
Tanta tv straniera, tramite internet, poca tv italiana. Elenchiamo a caso: Breaking Bad, Game of Thrones, Modern Family, Episodes, Naruto (le solite cose, tutte rigorosamente in pari con l'estero). Ci sono piaciuti Mad Men, Romanzo Criminale, Lost, Boris, Battlestar Galactica, How I met your mother, The Last Airbender, Dexter, ogni tanto alcuni di noi si riguardano da capo Friends (ripetiamo: le solite cose fatte bene).
- In Italia si può davvero?
Proviamoci. Il panorama, grazie alla tecnologia, cambia continuamente. Le persone che apprezzano la tv fatta in modo diverso ci sono e aumentano sempre di più grazie a internet, che fa scoprire che un altro mondo è possibile. Chissà se prima o poi queste persone diventeranno una massa critica e la famigerata "qualità" diventerà una necessità. Magari è già successo.
La Deriva del Panda, con Carlo Bassetti, Carolina Cavalli, Simone Laudiero, Fabrizio Luisi, Greta Oldoni, Martina Margaux Cozzi, Enrico Pittaluga - regia di Stefano Belli.

Vuoi commentare?
registrati per avere un account gratuito o Log in se sei già membro.