The Voice of Italy lo presenta Carlo Conti: è una scelta imbecille come sembra o siamo noi a non capire?

Il talent show che ha rivoluzionato la TV arriva in Italia e verrà condotto da Carlo Conti. Non ci possiamo credere: non sembra anche a voi una scelta improbabile?

di | Entertainment

the voice italy carlo conti

The Voice, praticamente il talent show che un paio di anni fa, all'improvviso, come un miracolo, ha fatto cambiare idea a tutti sui talent show musicali, arriva anche in Italia. The Voice of Holland (questo il titolo originale) è nato nel 2010, per l'appunto in Olanda, dalla mente di Jon De Mol (quello del GF, per intenderci) e, considerato l'enorme successo che ha avuto in patria, è stato poi adattato anche ad una versione USA l'anno dopo e ad una inglese. Adam Levine, Christina Aguilera, Ce Lo Green e Blake Shelton sono i quattro giudici che hanno selezionato i migliori talenti statunitensi senza guardarli in faccia. Solo la voce, solo il talento, appunto, nessuna apparenza.

Bene, lo stesso accadrà in Italia, ma non andrà nel verso giusto. Perché il conduttore a casa nostra (negli USA è Carson Daly) sarà Carlo Conti. Poteva andare peggio? Certo, potevano scegliere Paolo Limiti, o Pupo, o Susanna Messaggio, però sentiamo che, ancora una volta, la conduzione di un talent show che dovrebbe far le pulci a X Factor sia stata affidata alla persona sbagliata. Già Star Academy, andato in onda su Rai Due la scorsa stagione, aveva sbagliato, più che ad affidare la conduzione a Facchinetti, a scegliere i giudici tra cantanti che sembravano arrivare direttamente da Music Farm (ricordate il reality show che rinchiudeva nello stesso posto i musicisti italiani caduti in disgrazia?). Ornella Vanoni, Mietta, Ron non sono state probabilmente la scelta migliore.

Migliore ci era parsa, invece, la scelta di Cattelan per X Factor: un conduttore posato, distante (molto più di quanto non lo fosse Facchinetti) era quello che serviva. Forse lo avremmo preferito anche più deciso, ma non ci ha deluso del tutto. Carlo Conti, invece, è un'altra scelta che non condividiamo. Carlo Conti è troppo rodato in TV, è troppo famoso, rischia di far diventare The Voice il suo show, uno show per famiglie magari, per chi magari segue l'Eredità in TV. Il conduttore di The Voice avrebbe dovuto essere giovane, quasi sconosciuto, ammaliante. Quindi non Carlo Conti.

Ora ci chiediamo: siamo noi a non capire la genialità si una scelta di questo tipo (come non avevamo capito la scelta dei giudici/tutor di Star Academy) o questa stessa scelta è solo troppo imbecille anche per essere solo analizzata? 

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