Se questo è Peter Pan: lo strano caso del musical che non c'è

di | Entertainment

Io di musical non ci capisco nulla, e questa è una doverosa premessa. A Milano ha debuttato solo pochi giorni fa la replica dello spettacolo che nelle stagioni passate ha raccolto grande successo in giro per l'Italia. Non so da quanto questa larga diffusione dei musical anche in Italia sia iniziata, ma l'impressione che ho è di un fervore artistico in questo senso difficile da fermare. Vuoi perché da una parte porta tantissima gente a teatro, molto più propensa ad ascoltare canzonette e musichette e storie leggere, invece del dramma. Vuoi perché è la stessa televisione a forgiare artisti che possano lavorare solo in quel settore. Mi riferisco alla De Filippi ovviamente, e al suo programma amici, e non è stato quindi una sorpresa vedere che nel cast di Peter Pan ci fosse anche una certa Martha Rossi, che a quanto ne so è uscita proprio da lì. Non è una critica, intendiamoci, perché al pubblico è piaciuta tantissimo e le sue capacità, vocali e recitative, sono chiare alla luce del sole. Beh insomma, io ci sono andato ieri sera. Un po' trascinato, un po' curioso, e sono rimasto un po' shockato. Mi dicono che Manuel Frattini è una star dei musical italiani (ovviamente io non so chi sia, per le ragioni di cui sopra), ed è lui a interpretare Peter Pan. E io un Peter Pan così fuori forma e così vecchio non l'ho mai visto. Avrei voluto piangere, in memoria del cartone che da piccolo mi aveva incantato e perplesso. L'eterna lotta tra diventare grandi e ignorare responsabilità e doveri, la capacità di abbandonare amici e il non volere una famiglia. Insomma come tutti i film della Disney, Peter Pan metteva in scena qualcosa di assolutamente inquietante - già la fisionomia elfica di Peter lo era, e ricordatevi che Spugna è un alcolizzato cronico. Beh questo Peter Pan era molto buffo. Sembrava più Robin Williams in Hook che un ragazzino, e se davvero questo Peter ha raggiunto l'isola che non c'è, evidentemente l'ha fatto per una crisi di mezza età. Si può discutere che è uno spettacolo per bambini, e avete assolutamente ragione, però se dovessi consigliarvi di andare a vederlo, lo farei solo per concentrarvi su di lui, su come si agita sul palcoscenico e sulle 3457 giravolte che compie, sbattendo qua e là i suoi capelloni alla Super-Sayan. Non è un brutto spettacolo eh, intendiamoci, però io volevo fortissimo che Capitan Uncino più che giù dal trampolino, buttasse Peter sopra un tapis roulant di una delle tante palestre in giro per Milano, si inginocchiasse dietro di esso e punzecchiasse il sedere del 'bamboccione' ogni qual volta rallenta il ritmo. Gran bel tipo questo Capitan Uncino, alias Pietro Pignatelli, che più che a un pirata assomiglia a una via di mezzo traFrank-n-Furter del The Rocky Horror Picture Show e uno qualsiasi dei Kiss. Un bel mix, e infatti le canzoni più belle sono le sue e le coreografie più divertenti quelle della sua ciurma, sempre a far boccacce e a spaventare i più piccini in platea. Niente affascina più del male, si sa. Il resto del cast è bene nella parte, forse il Teatro Smeraldo di Milano è un po' piccolino per questa produzione che - forse - ha bisogno di più spazio, ma il risultato è comunque piaciuto a tutta la sala. Non siamo a Broadway, le musiche di Bennato - con i suoi più grandi successi buttati qua e là - fanno la loro bella figura, ma ho sentito la mancanza del vero Peter Pan. Forse invece sono io a essere invecchiato e a non divertirmi più. Comunque, i bambini ameranno lo spettacolo, questo è assicurato. Peter Pan - il Musical: in scena fino al 6 novembre al Teatro Smeraldo di Milano. A seguito delle numerose critiche sul pezzo, abbiamo fatto una piccola riflessione - LEGGI QUI
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  • Commenti

Cucciola venerdì 15 giugno 2012 - 23.42

Sono proprio felice che chi ha scritto questa ORRENDA critica si sia scusato, perche' non e' assolutamente appropriata...io sono molto giovane, quindi ho visto pochi musical, ma il primo e' stato proprio Peter Pan, con Frattini, nel 2006. Lui mi ha fatta innamorare del musical e dopo averne visto unp non mi sono piu' persa nessuno dei musical di Manuel, perche' lui e' un ARTISTA con la A maiuscola! Quest'anno ho visto il musical di Peter Pan per ben 3 volte e non mi sono ancora stufata, perche' Frattini e' un artista senza' eta', e nonostante si sappia che non ha piu' 20 anni riesce a sembrare il ragazzino che interpreta.
Sono COMPLETAMENTE in disaccordo con la frase "se dovessi consigliarvi di andare a vederlo, lo farei solo per concentrarvi su di lui, su come si agita sul palcoscenico e sulle 3457 giravolte che compie, sbattendo qua e là i suoi capelloni alla Super-Sayan"...da qui si capisce BENISSIMO che lei non capisce assolutamente NIENTE di musical. Certo, all'inizio dell'articolo, lei stesso ha detto di non conoscere i musical e neanche Manuel Frattini...ma allora perche' scriverlo? E se proprio non poteva farne a meno avrebbe almeno potuto informarsi un pochino su un qualsiasi biografia di Frattini...
provi ad andare qui, forse le tornera' utile...http://www.manuelfrattini.com/it/index.php?option=com_content&view=article&id=18&Itemid=53
riporto alcune parole: "Grazie alle sue ineccepibili qualità artistiche e alla sua versatilità è rapidamente diventato uno dei più noti e amati protagonisti del Musical made in Italy." secondo lei e' diventato famoso perche' il pubblico italiano applaude a qualsiasi cosa???
oppure queste: "Gambe scattanti, che sanno accattivarsi il pubblico con un guizzo solare di energia, complice una predilezione per vorticose sequenze di tip tap sprizzanti humour e euforia..." non significano nulla?
Io le consiglio vivamente di andare a leggere una delle tante biografie di Frattini...
Un'ultima cosa: negli ultimi anni Manuel ha preso parte a piu' di 10 musical...rifletta su questo fatto!

Giorgia domenica 8 gennaio 2012 - 0.07

Questa critica mi e` sembrata molto di cattivo gusto. Ringrazio l'autore di essersi reso conto di aver esagerato, anche perche` mi sembra che quasi tutte le persone che hanno commentato sono d'accordo sul grande talento di Manuel. D'altra parte io sono una sua grande fan, perche` dalla prima volta che lo visto, molti anni fa, mi ha incantata e mi ha fatto conoscere ed apprezzere il musical.

Gio giovedì 10 novembre 2011 - 16.08

"E io un Peter Pan così fuori forma e così vecchio non l'ho mai visto."
Io invece un reportage così mal fatto e così diffamatorio non l'ho mai visto!!!
Questo non è giornalismo...

stefania mercoledì 9 novembre 2011 - 16.22

Gentile Sig. Pavone,
due righe e due pensieri in merito al musical Peter Pan che lei ha recensito: innanzitutto rispondo alla prima domanda con cui ha inizio il suo pezzo, facendole presente che la larga diffusione del musical in Italia ha avuto inizio nel 1998 circa, con Grease, portato in scena dalla Compagnia della Rancia in quell'anno e che ha fatto da vero apripista a questo genere coinvolgendo il grande pubblico.
Ma come dimenticare che la commedia musicale esiste dagli anni 60 grazie al genio di due maestri come Garinei e Giovannini!
Non è certo mio interesse fare un trattato sulla storia del musical italiano, ma mi permetto di dissentire da lei quando scrive “Vuoi perché da una parte porta tantissima gente a teatro, molto più propensa ad ascoltare canzonette e musichette e storie leggere, invece del dramma.”
Bene, per quello che mi riguarda: evviva il teatro leggero! evviva le firme che lo hanno reso tale, grandi signori, maestri del teatro e della commedia italiana che hanno saputo raccontare la realtà in una chiave diversa dal teatro drammatico o dalla prosa, ma non per questo meno efficace ed evviva la capacità di sognare!
Per quanto riguarda invece Manuel Frattini, lei premette che non conosce l'artista in questione... non si preoccupi, è normale che un giornalista all'inizio, non conosca la persona di cui deve scrivere, ma un professionista del settore ha il dovere di documentarsi, capire chi è il signore che andrà a vedere e di cui scriverà, leggerne la storia e in che modo, come in questo caso, Manuel abbia contribuito con il suo lavoro al successo del musical in Italia. Basta leggere una qualsiasi biografia di Frattini trovata in internet, per rendersi subito conto che se questo signore ha lavorato con tanti professionisti e in così tante produzioni, forse vuol dire che questo mestiere gli appartiene e gli è riconosciuto.
Compito di un giornalista è quello di vedere, capire e scriverne, critiche comprese, ma a mio modesto parere, sempre in maniera elegante e senza l'utilizzo di frasi sardoniche che anziché attirare un sorriso, fanno invece nascere una smorfia di disgusto.
Eleganza e serietà, le due parole più adeguate che fanno di una persona un professionista , come lo è Manuel Frattini
La ringrazio infine della frase in cui scrive che Frattini le ricorda il Robin Williams in Hook, davvero la cosa ci fa immensamente piacere!
La saluto augurandole di “invecchiare di meno e divertirsi di più” e augurandole tutta la fortuna possibile per diventare uno sceneggiatore di successo.
Cordialmente
Stefania Scarpetta
Ufficio stampa di Manuel Frattini

"Little" Marta Frances... mercoledì 9 novembre 2011 - 15.02

Buon giorno a tutti, io ho 14 anni e vado a teatro da quando ne avevo 8, sono un'amante del musical ma non sono un'esperta... però voglio commentare lo stesso. Comincio subito dicendo che sono un'ammiratrice di Manuel Frattini, così non ci sono dubbi sul fatto che quello che scriverò sarà un commento da fan.
Però sono fan di un artista e di un genere di spettacolo, non fan di una trasmissione televisiva.

Comunque non penso di scrivere a favore di Manuel perché sono fan, anzi: sono fan di Manuel proprio perché penso benissimo di lui, di come recita, canta e balla. Non so se mi sono spiegata bene.
Ho visto Peter Pan 3 volte qualche anno fa e quest'anno non sono ancora andata a vederlo, ma non posso pensare che sia cambiato così tanto dalla versione che ho visto io.

Mi è molto dispiaciuto quello che c'è scritto nell'articolo, perché mi sembra offensivo, anzi mentre leggevo mi sentivo un po' offesa anche io.
Ho letto che non era questo che intendeva lo scrittore, però è quello che si legge: tante critiche a Manuel, sia per l'aspetto fisico (dove secondo me non c'è niente da ridire) sia per il suo lavoro.
Invece, per quello che ho sempre visto io, è quello che sul palco dà più di tutti, per più tempo di tutti, con compiti più difficili degli altri.

Come dicevo non sono un'esperta ma ho visto un bel po' di Musical, non solo quelli di Manuel.
Ne ho visti alcuni che mi sono piaciuti molto, come ad esempio Sister Act pochi giorni fa, ma quello che ci tengo a dire è che mentre in Sister Act, e nella Bella e la Bestia per esempio mi sono piaciute le coreografie, i costumi, la bravura degli artisti, con Manuel ho sempre avuto una sensazione diversa e più bella: da Pinocchio nel 2005 fino ad Aladin l'anno scorso, è stato capace di farmi sentire coinvolta, e negli anni proprio questo mi ha fatto venire voglia di studiare canto e danza, per poter arrivare forse un giorno ad essere simile a lui.
E' una sensazione difficile da spiegare: la differenza è che in altri musical io ho visto uno spettacolo molto bello e stupefacente, con lui sul palco invece lo spettacolo diventa coinvolgente, io non guardo soltanto, ma partecipo, mi vien voglia di intervenire... e con Peter Pan nel momento della fata è sempre stato proprio il massimo di questa sensazione, perché finalmente ho potuto intervenire davvero! (una volta per l'emozione ho addirittura creduto alle fate un po' troppo presto, prima del resto del pubblico!).

So che la carriera e la bravura di Manuel non hanno bisogno di questa testimonianza, ma ci tenevo lo stesso a scriverla. Non vedo l'ora che Peter arrivi a Varese per poter tornare a vederlo

Ilaria Effe martedì 8 novembre 2011 - 14.01

Dissento totalmente da quanto scritto da Marcella: innanzitutto Frattini è un artista che non ha età e sul palco è stato ed è sempre credibile qualunque ruolo abbia affrontato; poi affermare che gli italiani applaudano qualunque cosa venga loro proposta, non solo è discordante da quanto scrive all'inizio (ovvero che Frattini è bravissimo) ma è anche un'offesa al pubblico stesso che non è fatto di sciocchi come si vuol far credere. Il paradosso a proposito di Villaggio e della Marchi è infondato; in uno spettacolo conta il testo ma altrettanto gli attori. Date un ottimo testo ad interpreti inadatti e perderà efficacia, date un brutto testo ad attori validi e lo spettacolo diventerà interessante.

Marcella lunedì 7 novembre 2011 - 16.35

Il bravissimo Frattini è ovviamente un'enorme comodo della produzione che evita la scelta difficile in un nuovo casting per il ruolo di PP e le dure prove al quale sottoporlo e propina per l'ennesima volta un seppur bravissimo Frattini nella veste dello stesso in versione di zio di Peter.
Lo show ha avuto un tale successo che piacerebbe anche con Villaggio nelle vesti di Peter Pan e Vanna Marchi nel ruolo di Wendy.
Lasciamogli fare quindi l'ennesimo giro di carriola, lo farei anch'io, visto che ormai gli Italiani applaudono a qualunque cosa gli preparino per cena.
E' ed è stato comunque un enorme successo ma è stato riproposto con svogliatezza ed unica voglia di botteghino.
Un abbraccio .. Marcella

Kevin Martini venerdì 4 novembre 2011 - 1.07

Comprendo il fatto che non sei un amante del musical e rispetto il tuo parere, ma non mi pare il caso di fare commenti estetici sugli attori come del resto sulle persone in generale...! Non voglio 'gustificare' nessuno ma non posso leggere le tue parole senza fare presente che Manuel sotto a quel costume indossa un'imbragatura pesantissima da portare per quasi due ore e mezza ogni sera.. che lo costringe a pesanti sforzi durante i voli di Peter e durante tutte le scene di lotta con Uncino, costringendolo ad eseguire movimenti molto più limitati di come è solito fare.
Non mi soffermo sulla crisi di mezza età e su tutte le altre cose che ho letto perché non meritano commenti...
Rispetto il tuo parere da spettatore insoddisfatto, ma prima di diffondere in rete articoli di questo tipo è bene essere informati sulla persona che si sta 'criticando' (sia che siano critiche positive, costruttive o negative).
Manuel Frattini è un grande artista, uno di quelli che ha fatto gavetta, uno che sul palco si mette completamente a disposizione del pubblico (e non solo sul palco essendo una persona umile, sensibile e squisita), un artista completo capace di dare l'anima in ogni suo lavoro.
Se in Peter Pan non l'hai apprezzato, sono certo che ai suoi prossimi spettacoli avrai modo di ricrederti, ma occhio alle parole che utilizzi perché potrebbero rasentare l'offesa e te lo dico senza nessun tipo di polemica, con molta tranquillità e rispetto.

Alessandra Cason giovedì 3 novembre 2011 - 22.44

:) Bene, riccardo, sono contenta di non averti offeso nonostante il commento non proprio tenero sulla tua produzione ;)

Rileggendo invece quello che ho scritto io, credo di aver usato qualche volta di troppo il termine "richiamo", e di aver quindi dato un'impressione sbagliata.
Nel parlare delle scelte facili e "di richiamo" intendevo infatti sottolineare la scelta di qualità fatta con l'ingaggio di Manuel Frattini. Sarebbe stato molto più semplice - economicamente parlando - assoldare un ragazzino inesperto ma molto noto magari perché proveniente da un GF, un Xfactor o Amici, con tutto il suo seguito di fans, o magari un nome televisivamente famoso, e purtroppo lo vediamo accadere troppo spesso, a discapito della qualità del teatro.

Apprezzo da tempo Manuel Frattini, che ho visto in ruoli recenti e non e che non manco mai di andare a vedere quando propone qualcosa di nuovo. Come dice Ilaria Effe dare molto sul palco è una delle sue caratteristiche, e riesce ad instaurare con il pubblico una rara sintonia....
Inoltre molto spesso alcune cose che fa sembrano semplici, addirittura banali, per la naturalezza con cui le porta in scena. Quando poi le vedi rifare da altri invece ti rendi conto di quanto non siano né semplici né banali e di quanto risultino più statiche e vuote.
Con le prime due stagioni di Peter Pan ha sollevato intere platee, lasciando poi il ruolo nelle mani di un altro bravo interprete del nostro panorama Musical (anche lui transitato brevemente da Amici, tra l'altro) perché ha deciso di cimentarsi con un altro bello spettacolo, Robin Hood.
Il ritorno di Manuel Frattini a Peter Pan credo sia frutto di una - per me fortunata - concomitanza di fattori: la decisione della produzione di riproporre lo spettacolo e la contemporanea disponibilità di Manuel Frattini ad interpretarlo di nuovo.

Secondo me se ti sono piaciuti i video potresti provare a tornare a teatro, potresti cambiare idea... di solito le riprese non sono mai belle e coinvolgenti come le scene dal vivo.

Detto questo concordo sul costume: il primo era molto più bello ed adatto,e soprattutto non lasciava intravedere l'imbragatura

Ilaria Effe giovedì 3 novembre 2011 - 19.50

Riccardo, sono contenta di leggere che ti sei reso conto di essere andato troppo oltre.
Amo il teatro e amo anche il genere musical, ho visto molti spettacoli di Frattini e mai, e sottolineo mai, l'ho visto svogliato sul palco. Al contrario, è un artista che dà sempre il massimo in qualunque situazione senza risparmiarsi, quindi mi riesce difficile immaginarlo mentre "butta via" una replica. Parli del costume: certamente non è stato un cambio felice rispetto a quello delle precedenti edizioni che si vede nel video; quello attuale è troppo aderente ed evidenzia tutta l'imbragatura che c'è sotto, quella che serve per permettere il volo di Peter Pan e che appesantisce visivamente per forza di cose chi lo indossa.
Spero davvero di non dover più leggere articoli (qui o altrove) che distruggono per il gusto di farlo e si accaniscono in modo così cattivo (lasciamelo dire) su un artista, che nel caso specifico è anche un grande artista.
Un ultima cosa: questo Peter Pan, è apparentemente uno spettacolo per bambini. Ha diversi livelli di lettura e ciò permette di essere apprezzato da un pubblico di tutte le età, tuttavia il messaggio più profondo che trasmette è assolutamente per il pubblico adulto.

riccardo.pavone giovedì 3 novembre 2011 - 16.45

edit- quando parlo di richiamo e poi dico che Manuel è stato richiamato è perché mi pare che nel mezzo fosse stato scelto un altro artista, non che ho fraintesto il significato di 'personaggio di richiamo' - giusto così per dire :P

riccardo.pavone giovedì 3 novembre 2011 - 16.43

Vorrei precisare che non ho fatto alcuna battutina su Martha Rossi. Ho solo detto che ho scoperto venire da lì, ma che soprattuto ha indiscutibili qualità canore e recitative. E' sicuramente quella che mi è piaciuta di più insieme a Pignatelli. Non ho mosso alcuna critica nei suoi confronti. E' stata brava e ringrazio Alessandra Cason per il breve biopic sull'esperienza di Martha nel post- amici.

Davvero non è mia intenzione criticarla e non penso di averla fatta. Ho un po' generalizzato il passaggio talent show-musical. E' evidentemente un collegamente troppo forzato e troppo riduttivo e di questo me ne scuso.

Approfitto invece della bella critica di Alessandra perché mi trovo d'accordo sulla riflessione riguardo il protagonista che sia di richiamo. Non so quale sia stato il motivo per cui abbiano richiamato Frattini, ma l'impressione che mi ha dato il mio spettacolo 'sfortunato' (a quanto pare credo sia quasi un dato di fatto) è che non fosse lì con impegno e dedizione, ma quasi svogliato, di quelle volte che non vedi l'ora di finire.

La mia è stata una critica personale e molto istintiva, non volevo certo insultare il panorama musicale italiano. Ho fatto la figura dello scemo un po' imbranato, via... sono pronto ad ammetterlo. Mi faceva sorridere la calzamaglia attillata di Manuel Frattini che metteva un po' troppo in evidenza qualche chiletto di troppo (che nei video su youtube decisamente non ha) e ho cercato di sfruttare questo particolare che mi era parso molto ironico.

E' vero Alessandra, quando qualcosa non ti piace è giusto pensarci bene a cosa scrivere e in che modo (d'altronde lo stesso discorso va fatto anche quando qualcosa ci piace), io ci ho riflettuto poco e ho cercato di cavalcare i punti deboli di quella sera.
Poi tutto può piacere e non piacere, ma non credo di aver insultato nessuno. Volevo essere un po' ironico e triste, ma forse ho dato l'impressione sbagliata.

Spero di riuscire a rientrare un po' nelle tue grazie con uno dei miei prossimi articoli - che per fortuna un po' di tutti, non verteranno più sul teatro :P

Alessandra Cason giovedì 3 novembre 2011 - 16.36

** sopra intendevo che Pinocchio "non è decisamente un musical solo per bambini".

Penso che Martha sia brava, nel ruolo di Wendy alcune mie amiche l'hanno già apprezzata, io non ancora.
Però per esaltarla come probabilmente merita non credo che si possa denigrare un indiscusso talento come la Pausini, che piaccia o no.

SIMONA giovedì 3 novembre 2011 - 16.15

e poi scusami tanto, martha non lavora solo a teatro... informati!!!! martha ha appena inciso un disco dove BRIAN MAY lo storico chitarrista dei QUEEN ha scritto una canzone!!! prodotto da UNIVERSAL MUSIC.quindi penso che la tv nn forma solo artisti per una certa categoria come hai scritto tu!!!!!!!!
Lei è una vera performer solo che in italia per noi il cantante canta e basta un po come la pausini che urla come una cornacchia! mentre martha canta balla e recita, questo ci manca in italia, una così!

SIMONA giovedì 3 novembre 2011 - 16.11

martha è la nostra stella!!! diventerà la performer più amata del teatro italiano, è già ad un buon punto!!!

Mariano giovedì 3 novembre 2011 - 16.10

io seguo martha rossi priprio dai tempi di Amici!!!
posso dire che mi sono un pò stancato di leggere battutine su quel programma... è stata un esperienza per lei, come hai scritto la sua voce ed il suo modo di recitare e ballare sono splendidi, il pubblico l apprezza prorpio perchè è brava, poi se abbia fatto amici o x factor non interessa a nessuno, il pubblico di quella sera vuole wendy non un etichetta... e in questo martha rossi vince!!!

Alessandra Cason giovedì 3 novembre 2011 - 15.21

Lo trovo un brutto articolo, di quelli che mi spiace vedere sui siti che parlano di "entertainment"

Anche a me è capitato di esprimere pareri negativi su spettacoli visti: quando non sono stati positivi ci ho pensato molto bene e soprattutto ho tentato di fare una critica motivata, costruttiva e sicuramente priva di quelle spiritosaggini un po' offensive che tolgono credibilità a tutto quello che - magari di buono - le circonda. Quando leggo articoli di questo tipo, perciò, la mia opinione per lo scrittore cade piuttosto in basso.

Detto questo ho visto il musical nella sua prima e seconda stagione - non nella terza e non ancora in questa quarta. Non è stato il mio musical preferito (che per la cronaca è Pinocchio, tra l'altro sempre con Manuel Frattini e decisamente non un bambino) ma è sicuramente tra i più ben fatti che abbia visto. Nelle versioni che ho visto non ho riscontrato i problemi che segnali. Tu stesso dici che vedendo i video ne hai avuto un'impressione diversa... è possibile che tu abbia assistito ad una replica sfortunata, oppure che - come spesso accade agli "esperti di Teatro più impegnato" - qualunque forma di teatro musicale ti sembri un insieme di canzonette per bambini, condito da musichette e destinato spettatori decerebrati dopo sovraesposizione da reality show.... in entrambi i casi, visto che il teatro costa molto ma Peter ha vinto il biglietto d'Oro, visto che ha avuto un enorme successo di pubblico in passato, e come tu dici è stato apprezzato molto dagli spettatori che ti circondavano... saranno gli altri di gusti troppo facili, oppure tu di gusti un po' difficilini?

Ti sottopongo due riflessioni che forse non hai ancora fatto:

- Manuel Frattini è un nome di richiamo nel campo del musical, è vero, per quel che ha saputo fare e per come lo ha fatto. Nonostante questo, però, il seguito che può avere un attore di teatro - anche il più noto - non è mai pari a quello di un qualunque e magari poco dotato personaggio televisivo. Il Sistina (non certo l'ultima produzione arrivata in campo teatrale), nell'affidare il ruolo di Peter Pan a Manuel Frattini avrà fatto una scelta di qualità, oppure una scelta di richiamo, come ad esempio chi ha scelto Michelle Hunziker(nota cantante e ballerina??) come protagonista di Cabaret? Con questo non dico che debba piacerti: a me le banane ad esempio non riescono proprio a piacere, anche quelle di miglior qualità e più care sul mercato. Semplicemente evito di comprarle....

- Il collegamento che hai fatto Amici-Musical, invece, non funziona molto. Martha è diventata abbastanza famosa ad Amici, questo lo ricordi bene. E tra l'altro all'epoca a me non era neppure molto simpatica. Nel frattempo, come a molti è accaduto, è sparita un po' dalla circolazione ed è rispuntata, a differenza di atri colleghi, in produzioni teatrali diverse da quelle a marchio DeFilippi e destinate ai babyfans telefisivi. Dopo 4 o 5 anni di teatro ha guadagnato un pubblico diverso... gli attuali spettatori di Amici nemmeno sapranno più chi è, e se avesse fatto schifo credo che avrebbero scelto qualche nuova star proveniente da amici più recenti per ottenere pubblico fresco e credulone...

Forse davvero il musical non è il tuo pane: se io andassi ad un balletto di danza classica, posto che riuscissi a star sveglia fino alla fine, probabilmente relazionerei di noie mortali e svolazzi inutili laddove altri troverebbero poesia e sublimi atmosfere.
E' per questo che mai scriverei in pubblico di danza classica, specie nei termini che hai usato tu! Rischierei di sembrare ridicola :)

Poi che, in questo panorama Musical-oriented, ci siano compagnie che hanno approfittato di una moda per proporre spettacoli brutti, ma brutti brutti, che hanno in parte rovinato il mercato a quelli ben fatti, hai ragione. Ritengo che Peter Pan stia decisamente su un altro pianeta.

Pensaci magari, la prossima volta, prima di spargere nel web commenti di questo tipo.

riccardo.pavone giovedì 3 novembre 2011 - 10.23

Ilaria hai ragione quando dici che non è un articolo di critica corretta.
Di teatro per fortuna ne capisco un po' di più. Era più una critica personale sullo spettacolo di quella sera. Credo che Frattini in realtà fosse un po' svogliato, non riusciva a esprimere la carica che ho visto poi nei video su youtube come in quello caricato da Anna.
Credo, ma questa è una mia opinione, che gli spettacoli degli anni scorsi fossero più vivaci e ritmati.
Al di là di questo non critico lo spettacolo in sè, che anzi non è brutto - seppur per bambini - ma solo la performance di Frattini, che tra tutti mi sembrava quello un po' fuori luogo. Ma non importa, io sono solo uno spettatore qualsiasi che ha voluto parlarne.
Credo anche, avevo visto gli altri video, che il palco dello Smeraldo comprima un po' troppo lo spettacolo che ha evidentemente bisogno di più spazio per le sue coreografie aerose eccetera.

E' vero, ripeto, non ci capisco niente e Manuel deve essere uno dei più bravi sulla piazza. Quella sera non lo è stato, e volevo sottolineare solo quell'aspetto. Poi se tanta gente va a teatro io sono strafelice, piuttosto che stare a casa a guardare il Grande Fratello.
Così almeno si promuove la cultura e si cerca di risollevare un campo stratagliato da questo governo.

Ilaria Effe giovedì 3 novembre 2011 - 9.11

Meno male che chi ha scritto questo sproloquio di insulti (perché non è certamente un articolo di critica corretta) si autoproclama persona che di musical non ne capisce niente! E forse neanche di teatro! Mi domando perché allora scriverne. Ha perso una buona occasione per tacere!

Anna Borsari mercoledì 2 novembre 2011 - 19.09

Prima di tutto il video che avete messo qui è mio..l'ho fatto nel 2008 a Fabriano e Wendy è interpretato da Alice Mistroni.
Vorrei dirvi che Manuel Frattini è il vero re del musical italiano e mi dispiace che non l'avete apprezzato. Pietro Pignatelli è un bravissimo attore/cantante. Io non ho visto la nuova 2011/2012 versione di Peter Pan ma lo vedrò al Teatro Sistina in gennaio prossimo. Comunque dovrebbe anche superare la versione che ho visto tante volte.

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