Prototype 2 è una figata: la recensione e gli 11 motivi per cui vorrete averlo

Cose fighe, altre meno, ma in sostanza è uno di quei giochi da cui fai fatica a staccarti.

di | Entertainment

prototype 2 recensione

Prototype 2 è una figata. Premetto di non aver mai giocato al primo (l'amico che doveva prestarmelo l'ha rivenduto dopo averlo finito, anche se l'aveva estasiato non poco), ma ci si mette davvero poco ad affezionarsi a questo titolo (o impazzire) soprattutto se hai almeno due casse audio con cui sparar fuori l'audio, che non siano quelle mosce della tv.

Nulla di stracostoso, ma sufficienti per farti assaporare tutti i piccoli suoni d'ambiente e alimentare quel filo di arroganza che il gioco ti porterà a voler mostrare al mondo. Il gioco parte a bomba sin dai titoli delle case di produzione: oscuro, fragile, pronto a scoppiare. E infatti appena parte la intro, tu sei già lì che hai paura di te stesso. Perché Heller è uno psicopatico, è evidente.

Ora. Su Youtube esistono già tanti video di gente che si registra mentre gioca a Prototype e deve commentare per forza quello che fa insultando o cercando di essere sarcastico. Io a guardare gli altri che giocano mi rompo piuttosto facilmente, perché non ne capisco il senso. Preferisco seguire tutta la campagna di lancio - il marketing dei videogiochi ha fatto passi da gigante, e lasciarmi coinvolgere in prima persona. Se poi hai pure la possibilità di intervistare chi il gioco l'ha creato, beh l'entusiasmo sale al massimo in pochissimo tempo.

Questo è quello che mi disse Dave Fracchia, molto prima che il gioco uscisse:

Beh, ora il gioco ce l'ho, e ci ho passato settimane incollato. L'audio è davvero esaltante, ed è una delle cose del panorama multimediale, che apprezzo di più. Puoi fare una roba figa, ma se l'audio fa schifo, il gioco fa schifo. Vale per i videogiochi, per le serie tv, i film, le web series. Tutto.

Detto questo, un'altra roba fichissima di Prototype è la grafica, soprattutto perché è tutt'altro che estremamente realistica (che è dove il movimento dei videogiochi vuole portarci), ma perché si distacca nettamente dalla realtà e ti propone una via di mezzo un po' cartoonesca, ma estremamente godibile. Certo è un gioco open world e sulle lunghe distanza si notano le imperfezioni grafiche, ma quando sei in mezzo al caos hai davvero poca voglia di fermarti a queste cose. Anche perché spesso non ci si capisce nulla, ed è un peccato. Quando ti trovi di fronte due Juggernaut (che non ho ancora capito qual è il segreto per seccarli, a differenza dei Bruti), in un covo insieme a mille altri sfigati deformi, l'unica cosa che fai è balzare di qua e di là cercando di prendere la mira. Che non è facile, e su questo avrebbero potuto lavorare di più: magari vuoi fare la cosa più figa del mondo (e in Prototype 2 puoi farne a dozzine), ma il sistema di puntamento ti punta una poveraccia con la faccia scorticata dal virus, invece del Juggernaut cazzuto.

E va beh. E' una rottura questa, però. Perché poi salti su un elicottero, gli strappi i missili e poi non riesci a farli fuori come vorresti perché sono costantemente fuori dallo schermo, con parecchia difficoltà a puntarli.

Poi c'è la questione GTAesca: tante mini missioni, tante missioni che però sono tutte un po' sempre le stesse. Dopo un po' la ripetitività si fa sentire e pesa un po' sul giocatore. Ma non abbastanza, perché quando cominci ad annoiarti ti ritrovi a vagare per New York in cerca di basi della BlackWatch da sterminare. Sì, dà molta soddisfazione. Oh sì.

Però vale la pena averlo e far salire l'adrenalina. Grazie a Prototype è possibile buttar fuori tutta la frustrazione e la rabbia che reprimete per i motivi vostri (con me funziona alla grande): perché?

Per questi 11 motivi:

Heller è uno psicopatico che vorrebbe rimanere nella legalità, ma con lame giganti, artigli e tentacoli (le altre due armi ancora non le ho sbloccate), che volete fare? Siete Dio, e le vostre pecorelle non volete far altro che maciullarle in ogni modo possibile.

Oh sì. Compratelo, è una figata: e scoprire che pure Dan Harmon, creatore di quella figata che è Community, che è appena stato licenziato per motivi ignoti, ci passa le ore su, ti riempie di orgoglio.

Un giorno saremo tutti nello stesso reparto psichiatrico, in LAN.

 

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