La copertina di Rolling Stones USA, queste mese, è stata onorata dalla presenza della più grande rockstar della storia.
Justin Bieber.
Ora, a meno che abbiate tra i 13 e 17 anni e il vostro nick su Twitter sia @Beliebe_InJstEyes, non sarete molto contenti.
Il problema però non è il piccolo Justin. Non è nemmeno la sua catenina infilata nella canottiera. E nemmeno quel titolo ai margini del buon gusto ("Bollente, pronto, e legale"- in pratica la versione sessuale di una cioccolata con panna light: servitevene senza sensi di colpa).
No, il problema è in quella scritta rossa sopra la testa di Justin, resa poco leggibile da un ciuffo con lo shatush. Una scritta che dice "Rolling Stone". Cioè: la storia della musica rock (come band, canzone e rivista).
Visto che questa è la seconda volta che succede, visto che all'interno c'è anche il servizio fotografico (il backstage nel video qui sotto), visto che va anche bene chiudere un occhio una volta, ma le orecchie continuano a protestare, abbiamo deciso di proporre a Rolling Stone dei nuovi possibili nomi. Nomi che ci sembrano più adeguati alla deriva nuova linea editoriale degli ultimi anni.
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