Gus Van Sant dirige Boss, la nuova serie tv su un uomo di potere malato e disperato [VIDEO]

Il regista di "Elephant" ha diretto la puntata pilota di una serie tv molto cupa. Protagonista un uomo di potere corrotto e malato, solo contro tutti.

di | Entertainment

THUMB boss

---> AGGIORNAMENTO: LA TERZA STAGIONE DI BOSS CANCELLATA. LEGGI TUTTO QUI

Sono sempre di più i registi di cinema che si mostrano interessati alle serie tv. Ricordiamo Spielberg (produttore esecutivo di Terranova), Fincher (House of Cards), Scorsese (Boardwalk Empire - L'Impero del Crimine). L'ultimo della lista è Gus van Sant, che ha diretto la pilota e supervisionato le prime otto puntate di una serie dal titolo breve ed evocativo: Boss.

Boss, il capo. Cioè Tom Kane, sindaco corrotto ultrasessantenne di una Chicago a tinte fosche, che si chiama, forse non a caso, come quel Kane raccontato e interpretato da Orson Welles in Quarto Potere. Di simile c'è anche la lenta discesa negli abissi: Kane/Kelsey Grammer, terrorizzato all'idea di perdere il proprio potere, tiene nascosto a collaboratori e concittadini di essere colpito da una sindrome neurodegenerativa fatale.
 
C'è di più, tuttavia. Nella precisione poetica con viene esplorato un uomo in via di disfacimento c'è qualcosa che ricorda i grandi drammi shakespeariani.
 
In questa intervista a Les InRocks,  van Sant ha ammesso di non essere un grande conoscitore di serie tv odierne, il che non gli ha impedito di restare colpito dal soggetto di Farhad Safinia:
Volevo provare da tempo a cimentarmi con una serie. Ho creato delle regole visive che i realizzatori dopo di me potranno seguire. Mi sono ispirato al cinema verità, a Don't Look Back (il film-documentario su Bob Dylan del 1967) e a Crisis, un documentario su JFK realizzato da Robert Drew.
Sui temi "forti" della serie spiega:
In Boss, emerge quello che la politica fa agli uomini, il suo orrore, il lato cattivo, machiavellico del potere.
E commenta così il trend dei registi di cinema che si danno alla tv :
Oggi i registi vogliono dirigere serie televisive. E' normale. Possono avere una libertà che nessuno darebbe loro altrove. Il business cinematografico è imploso. In America non ci sono più sale d'essai, ma solo multiplex. Il dramma tradizionale si è spostato dal cinema alle serie tv.
 
Ecco il trailer di Boss: cosa ne pensate?
 

 
 
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