Assassin's Creed Revelations: la nostra recensione esclusiva

di | Entertainment

C'è chi aspetta la Natale, chi san Valentino e chi Pasqua. Io personalmente sono devota a Ubisoft perché ogni anno decide di far uscire Assassin's Creed a cavallo del mio compleanno. SPOILER! SPOILER! SPOILER! E anche quest'anno ci siamo: è uscito Assassin's Creed Revelations. Desmond, che sembra vivere un triplicamento di personalità, arriva finalmente al nascondiglio della Mela dell'Eden e tocca la dea Giunone, che prende il controllo del suo corpo costringendolo a pugnalare Lucy con la lama celata, la stessa che lo aveva salvato nel primo capitolo. Lucy cade a terra in un bagno di sangue, probabilmente morta, mentre Desmond viene salvato e messo all'interno dell'Animous completamente sotto shock. Assassin's Creed Revelation parte esattamente da qui, con Desmond nell'Animous, totalmente incapace di comprendere che cosa gli sia successo. Qui Desmond incontra il Soggetto 16 (che finalmente ha un volto e non solo una voce), e da lui apprende che il suo corpo è in coma a causa di un collasso psichico: la sua personalità, infatti, si sta fondendo con quella di Ezio e di Altair, e l'unico modo per scinderle - e tornare così cosciente - è quello di “chiudere” i pacchetti, raggiungendo così un “giunto sincronico”. I due Assassini del passato hanno infatti ancora “qualcosa” da rivelargli, e sarà suo compito scoprire “cosa” forzando i banchi di memoria dell'Animus e rivivendo ancora una volta le loro vicende. Subito dopo, Desmond attraversa un portale e si ritrova nei panni del vecchio Ezio Auditore all'interno dei luoghi più cari per Altair, ovvero sotto il castello di Masyaf, proprio dove abbiamo imparato tutti a diventare dei bravi assassini nel primo capitolo della saga. A accompagnare Desmond durante questa primissima parte c'è il fantasma di Altair. Il gioco diventa subito avvincente e Ezio sembra molto diverso da come era nel capitolo precedente. E' davvero super potente e le sue combinazioni d'attacco sono micidiali e molto violente. Ezio è infallibile, anche se ogni tanto si lascia prendere dagli acciacchi della vecchiaia, tanto da arrivare a dire, di fronte ad un ostacolo, "una volta era più facile". Il gameplay è molto simile ai capitoli precedenti, ma in compenso la grafica è davvero sbalorditiva. Il sistema di combinazione delle armi è molto più immediato, ma allo stesso tempo offre molte più possibilità di azione. Novità: l'occhio dell'aquila di Ezio è più duraturo e gli permette di intercettare i nemici molto meglio. "Requiescat in pace, bastardo". E il primo nemico è andato. Dopo Masyaf, Ezio arriva ad Istanbul - Costantinopoli e il gioco diventa sempre più avvincente e colorato. Ezio acquista nuove possibilità di gioco e nuove armi, tra cui la nostra nuova lama a uncino, che oltre ad essere utilissima in combattimento, gli serve anche per attaccare sui tetti. Incredibile poi il passaggio sui tetti con le funi, una novità introdotta proprio in questo capitolo. La nuova modalità di posizionamento degli assassini per la difesa dei covi, la creazione di barricate e l'uso dei cannoni sembrano dare una nuova vita al gioco. In questo modo Assassin's creed diventa sempre più strategico e d'azione, forse con lo scopo di convincere tutti i non-fan che lo accusano di essere monotono e ripetitivo. Ad una prima giocata, Assassin's Creed Revelation promette davvero molto bene. Spero vivamente che non sia l'ultimo capitolo, anche se Ezio sembra arrivato davvero all'ultimo atto. Chiudo citando il mio demotivational preferito " EZIO AUDITORE DA FIRENZE: non importa chi tu sia o cosa tu faccia, non sarai mai tanto figgo quanto quest'uomo." Virginia Messina
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