La zombie apocalypse è realtà e gli Stati Uniti sono nel panico più totale da venerdì, giorno in cui "zombie apocalypse" è stata la cosa più cercata su Google. Il risveglio dei non morti è la cosa che più temiamo (ma che sotto sotto bramiamo perché vorremmo tutti provare l'esperienza di sopravvivere in un mondo di non morti), e alcuni episodi di cronaca nera che definire strani sarebbe un eufemismo, hanno molto insospettito gli americani: 4 episodi di cannibalismo.
1 - A Miami un senzatetto ha strappato a morsi la faccia di un altro senzatetto: era nudo e faceva versi strani, peggio di un animale selvaggio. Davanti a questa scena, la polizia non ha potuto far altro che uccidere l'aggressore. La vittima è sopravvissuta, ma gli è stato strappato via il 75% del viso e i chirurghi non sanno dove mettere mani per almeno provare a ricostruirglielo;
2 - Martedì scorso uno studente di nome Alexander Kinyua ha ucciso il suo compagno di stanza della Morgan State University, e gli ha poi divorato il cuore e il cervello;
3 - In Canada un porno attore ha fatto a pezzi un uomo che ha poi sparso per la città e in alcuni casi inviato via posta;
4 - Il caso del liceo McArthur è molto particolare invece: le piaghe che hanno improvvisamente ricoperto 12 studenti e due insegnanti hanno causato un'investigazione HazMat, che poi sono quegli uomini in tuta gialla, con le maschere antigas e tutte quelle tende asettiche. Quelli che abbiamo visto in Contagion, o se vi ricordate, pure in Virus Letale (con Dustin Hoffman).
Ora: se avete letto "The Zombie Survival Guide" di Max Brooks, sapete bene che uno dei primi consigli è quello di leggere la stampa locale, e di essere sempre sospettosi nei casi in cui (come questi 4) le cose sembrano non tornare. Perché fino a che l'allarme zombie non è evidente, le autorità tenteranno di coprire fino all'ultimo questi episodi, in modo da limitare il panico dei cittadini.
In questo senso le vere autorità americane, rappresentate in questo senso dal Centers for Diseas Control and Prevention (CDC), che è un'istituzione sanitaria, già tempo fa avevano voluto trattare l'argomento zombie apocalypse, focalizzandosi però sul come prepararsi in caso questa avvenisse: cosa e quanta roba portarsi.
LEGGI I CONSIGLI DEL CDC IN CASO DI ZOMBIE APOCALYPSE
Arrivando ad oggi, il CDC ha per la prima volta affrontato il problema in maniera diretta. Nella persona di David Daigle si è sentita in dovere di assicurare la cittadinanza americana scrivendo una mail all'Huffington Post; mail nella quale assicuravano che non è in atto alcuna zombie apocalypse:
"CDC does not know of a virus or condition that would reanimate the dead (or one that would present zombie-like symptoms),"
Se però torniamo a far riferimento a Max Brooks, e pensiamo che un'istituzione affermata si senta in dovere di scrivere una lettera in cui negare l'esistenza degli zombie, beh... forse l'apocalisse zombie esiste davvero, e forse faremmo bene ad allenarci con Zombie Run.
Fonte - Huff Post

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