La notizia è di quelle che
fanno un po' male.
Il Teatro Parioli, quello che per 25 anni ha ospitato il
Maurizio Costanzo Show, è destinato a esser chiuso.
Di chi è la colpa? Costanzo dice dei governi che si sono succeduti, gli stessi che progressivamente limitato la possibilità di fare teatro in Italia.
Non è certo, purtroppo, un problema solo di Costanzo e della sua lunghissima carriera, ora radiofonica. Come ripreso dalla
Stampa, Maurizio ha commentato così:
«Mi auguro ora che il Parioli venga preso in gestione da qualcun'altro che tenga i miei tecnici al lavoro e non lo trasformi in un garage come è successo ad altre strutture artistiche di Roma».
L'arte italiana, insomma, non se la passa bene. Insieme a Costanzo, anche
Enrico Brignano ha voluto polemicamente commentare la cosa:
«La notizia è ferale, mi strazia il cuore, è come se mi chiudessero la casa, se potessi, darei una mano. Chiudere il Parioli è un insulto, non solo per me, che devo soprattutto al palcoscenico l'intera carriera, ma per tutti. I teatri sono luoghi dove si racconta la nostra storia». Da giorni si combatte, sempre a Roma, per la sopravvivenza del Valle: «Non riesco a immaginare una città priva di spazi teatrali, è come se diventasse priva di memoria e di storia». Forse, azzarda Brignano, «la decisione è dovuta anche agli abitanti della zona, che hanno sempre visto il Parioli come un fastidio, un posto occupato dalla mattina alla sera da camion, gente, macchine...un po' una cattedrale nel deserto, in un quartiere di persone benestanti a cui forse tutto quel movimento non andava a genio».
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