Fukushima un anno dopo: ecco com'è diventata [FOTO]
Le foto di Robert Knoth e le parole di Antoinette de Jong raccontano la vita di chi ha dovuto abbandonare casa.
di riccardo.pavone | Attualità
Nell'autunno 2011 Robert Knoth e la giornalista Antoinette de Jong hanno girato per la zona di Fukushima per testimoniare lo stato attuale della regione, a un anno di distanza dallo tsunami che ha causato la rottura della diga vicino alla centrale nucleare.
"Nature is already taking over. In the early morning, monkeys look for food on the outskirts of villages, wild boars roam the fields, cranes majestically soar over breathtaking scenery, and there is silence." - Robert Knoth
Oggi Greenpeace ospita la loro esibizione interattiva sui propri siti.
Il nuovo disastro nucleare ha costretto la popolazione locale ad emigrare forse per sempre, abbandonando, come già Chernobyl la zona a se stessa e alla natura che impiegerà anni a ricostituirsi. Nelle zone visitate dai due reporter oggi si calcolano livelli di radiazione superiori di circa 70 volte rispetto a quelle ritenute accettabili.
A year after the nuclear accident at Fukushima, Japan, the lives of hundreds of thousands continue to be affected by the disaster. We extend our heartfelt condolences to the families of the tens of thousands who died as a result of the tsunami, and to the more than 150,000 who had to flee their homes because of radiation contamination.
Robert e Antoinette hanno raccolto la testimonianza dei superstiti e dei cittadini del posto, integrando fotografie fantastiche a video interviste e informazioni.
Cliccate sull'immagine per visitare la mostra:


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