Perché Julia Bluhm ha raccolto 40 mila firme contro l'uso di Photoshop sulla rivista Seventeen

Ha 13 anni, vuole fare la ballerina e in pochi giorni è diventata un caso negli Stati Uniti.

di | Attualità

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Julia Bluhm ha 13 anni e nei giorni scorsi è diventata molto famosa negli Stati Uniti. Non perché è l'ennesima bambina prodigio, ma perchè ha fatto una cosa semplice: ha pubblicato una petizione. Da appassionata lettrice della rivista Seventeen, magazine destinato alle teenager, si è stufata di sfogliare pagine e pagine con ragazzine stra-photoshoppate.


"Nella vita vera nessuno è photoshoppato", così ha detto Julia all'Huffington Post.


L'obiettivo della petizione, che potete firmare QUI, è quello di ottenere dalla redazione di Seventeen che pubblichino almeno una foto non ritoccata al mese. Una piccola cosa. L'obiettivo della petizione, pubblicata il primo maggio, era quello di raccogliere almeno 12 mila firme. Ad oggi le firme sono quasi 50 mila. Julia non riconosce le ragazzine fotografate sulla rivista, e vorrebbe invece che il magazine si soffermasse invece sulla realtà del suo mondo, fatto anche di problemi alimentari e disordini di vario tipo. Come lei stessa ha scritto sulla sua petizione, lei studia anche per diventare ballerina, e sente quotidianamente le sue compagne lamentarsi del proprio peso.

Julia non è sola in questa battaglia, si può anche dire che sia una provetta femminista, visto che è già parte del movimento SPARK, che è nazionale e si batte per i diritti delle donne. E infatti la sua pressione ha già avuto qualche risposta. Dopo aver organizzato una specie di sit-in di fronte alla sede di New York di Seventeen, Julia è stata invitata all'interno della sede dalla redazione, dove ha - riferisce Jezebel - amorevolmente discusso col direttore e la redazione. Questo il comunicato stampa rilasciato da Seventeen:


"We're proud of Julia for being so passionate about an issue — it's exactly the kind of attitude we encourage in our readers — so we invited her to our office to meet with editor in chief Ann Shoket this morning. They had a great discussion, and we believe that Julia left understanding that Seventeen celebrates girls for being their authentic selves, and that's how we present them. We feature real girls in our pages and there is no other magazine that highlights such a diversity of size, shape, skin tone and ethnicity."

Se volete firmare la sua petizione e saperne di più, QUI trovate tutto

Fonte - Ibtimes - Huffpost

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