Il Parco nazionale d'Abruzzo si sta riempiendo di orsetti. Tenerissimi cuccioli di orso bruno marsicano, che vorreste abbracciare e spupazzarvi, ma anche no. L'ultimo censimento estivo ha fatto registrare la nascita di otto orsacchiotti e forse il numero sale a 11 considerando l'area molisana.
Questo è il genere di notizie che ci mette di buonumore (quasi quanto il gatto Maru testimonial di una linea di abbigliamento). Sarà che è buffo immaginare un orso che compila il modulo per il censimento. Sarà che il Parco d'Abruzzo lo conosciamo, lo amiamo e vi consigliamo di andarci, perchè è un posto assolutamente meraviglioso. Sarà che per le specie protette si fa sempre il tifo e l'orso, che sia un panda, un orso bruno o un orso polare, nell'immaginario collettivo è La Specie Protetta per eccellenza.
Il Parco d'Abruzzo è il primo parco nazionale d'Italia. E' stato istituito nel 1923, cioè novant'anni fa. E' l'habitat naturale di specie rare come il camoscio d'Abruzzo, di cervi, caprioli, cinghiali, aquile reali e lupi. Oltre al rarissimo orso marsicano, appunto.
In questi anni è stato fatto tanto per favorire la ripresa di questi animali e proteggerli da bracconaggio, avvelenamento e caccia, nonchè dalla riduzione dell'habitat per speculazione edilizia e inquinamento. I risultati cominciano ad arrivare.
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