Il Ministero dell'Istruzione italiana ha rilasciato uno spot in cui viene fatta della pubblicità alla scuola italiana (e a cosa se no? Alle salamelle?). La voce fuori campo, che racconta la straordinaria storia della scuola italiana che è cambiata nel tempo, che dalle lavagne di pietra è passata a quelle elettroniche (ah sì?), che dai gessi è passata ai pennarelli (ah sì?), che dai registri di carta è passata agli iPad (sì vabeh), che dai professori è passata alle bocconiane doc agli ologrammi di professori (?), è la voce di Roberto Vecchioni, che ricorderete tutti per essere uno dei nostri cantautori più famosi, oltre che probabilmente un vostro ex professore di Lettere.
Eccolo il video. Si intitola "porta a scuola i tuoi soldi sogni".
"Non smettiamo mai di amarla, la nostra scuola", dice Vecchioni, verso la fine. La scuola a cui Vecchioni si riferisce, quella in cui lo spot è stato girato, però, è risultata essere la Deutsche Schule Mailand, una scuola privata tedesca con sede a Milano. E' successo il finimondo sul web. La gente s'è rivoltata contro il Ministero, contro YouTube, contro Vcchioni, contro Steve Jobs che ha inventato gli iPad che si usano in tutte le scuole italiane, contro tutti. Il video, visto da migliaia di persone, è stato aspramente criticato e commentato. Il miglior intervento è stato quello di un ragazzo che quella scuola privata tedesca la frequenta:
pur essendo una scuola privata di sicuro non abbiamo 20 iPad nelle aule di fisica e nemmeno dei Mac nelle aule di biologia, e' gia' tanto se abbiamo un proiettore per aula. E in classe scriviamo alla lavagna con i gessetti
Il Miur (Ministero Istruzione Università Ricerca), che ha fatto realizzare il video, ha detto che si tratta di polemiche prive di fondamento. Solo che non ha spiegato perché. O meglio, non ha negato le motivazioni delle polemiche. Infatti, quello che il MIUR ha detto è che lo spot è stato commissionato a un curatore esterno che ha scelto autonomamente i luoghi, il testimonial e i contenuti e che loro non ne sapevano nulla. A loro lo spot è piaciuto e gli hanno datto il nullaosta per essere diffuso ufficialmente.
Capito? Quante storie. Del resto perché il Ministero dell'Istruzione italiana dovrebbe avere il coraggio di fare uno spot sulla scuola italiana?




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