L'attacco all'ambasciata USA in Libia è costato la vita all'ambasciatore J. Christopher Stevens e ad almeno altri tre cittadini americani.
La miccia che ha fatto esplodere le proteste è un filmato che gira in rete da un anno ma che solo di recente, in corrispondenza con l'anniversario dell'11 settembre, è stato diffuso con sottotitoli in arabo. Si tratta di un film satirico dal titolo “Innocence of Muslims” che sarebbe stato prodotto da Sam Bacile, un israeliano-americano. Una sorta di rilettura della nascita della religione musulmana in chiave satirica che ha scatenato le furie degli estremisti.
Secondo Bacile il suo film vuole "solo" dimostrare che “l’Islam è un cancro, il mio è un film politico, non religioso“.
Anche l’assedio all’ambasciata de Il Cairo e dello Yemen potrebbero essere riconducibili alla diffusione del filmato.
Gli attacchi sono subito stati strumentalizzati dai repubblicani come segno della "debolezza" dell'amministrazione Obama.
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