IKEA censura le Pussy Riot in una foto promozionale: paura di Putin? [FOTO]

IKEA prima mostra orgogliosa una foto promozionale con le Pussy Riot, ma dopo la cancella dal sito. Perché? Ecco cosa hanno detto i portavoce dell'azienda.

di | Attualità

ikea pussy riot

IKEA al solito le pensa bene le sue campagne pubblicitarie. Dopo l'immagine promozionale con una coppia gay che titolava "siamo aperti a tutte le famiglie", che tanto clamore aveva creato soprattutto in Italia, IKEA torna a far parlare di sè con una nuova immagine apparsa sul suo sito ufficiale russo. La foto in questione mostra 4 ragazzi, il cui viso è nascosto da un cappuccio colorato (uno nero, uno celeste, uno viola, uno giallo), e palesa un chiarissimo riferimento alla delicata questione delle Pussy Riot, le 4 ragazze che hanno subito un processo per aver cantato una canzone anti-Putin in una chiesa di Mosca. Tre di loro sono state arrestate e condannate a due anni di prigione.

Da quel momento tutta l'opinione pubblica, anche russa, ha mostrato il suo appoggio alla girl band, con petizioni e manifestazioni in piazza. Anche IKEA, a quanto pare, ha cercato di fare lo stesso. O meglio, lo ha fatto una certa Starovoitova, proveniente dalla città degli Urali di Yekaterinburg, che ha ideato questa foto-copertina del prossimo catalogo IKEA all'interno di un contest on line proprio messo a punto dall'azienda svedese. 

La foto è stata molto apprezzata e molto votata dagli utenti del sito, che l'hanno portata immediatamente al primo posto. La stessa IKEA le ha dato rilevanza, mettendola bene in evidenza sul portale. Salvo poi, ad un certo punto, eliminarla del tutto. Censura? Certamente, ma perché? Ecco cosa hanno detto (molto seccamente) i portavoce del gruppo immobiliare:

noi siamo un'organizzazione commerciale indipendente da qualsiasi visione politica e religiosa 

Naturalmente è una scusa bella e buona. Il motivo è sicuramente da cercarsi nel timore di ripercussioni legali che, considerato il regime del terrore attuato da Putin, certamente si sarebbero scatenate. IKEA è certamente slegata da visioni prettamente politiche, però le sue prese di posizioni in passato hanno sempre denotato un'apertura e una modernità che comunque denotano prese di posizioni precise, soprattutto in materia civile e sociale.

L'immagine comunque esiste e di certo non verrà dimenticata. Così come no nverranno dimenticate le Pussy Riot, simbolo di un Paese che ha una disperata voglia di libertà. 

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