Matteo Garrone e la produzione di Gomorra, il film tratto dal libro di Roberto Saviano, avrebbero pagato 20 mila euro alla mafia per poter girare senza problemi il film. Il pizzo insomma. E' quanto riporta oggi Giornalettismo citando l'articolo del Fatto Quotidiano. Durante una delle sue deposizioni, il pentito del clan dei Casalesi Spagnuolo ha detto che:
“Chiedevamo la tangente a tutti, ci siamo fatti pagare perfino da Garrone”. Spagnuolo spiega: “Quello (Garrone, ndr) a Castel Volturno ha girato l’Imbalsamatore nel quale recitò Bernardino Terracciano, uno dei nostri che intascò otto mila euro”. Il boss pentito continua: “Prima di cominciare le riprese il regista andò a casa di Cirillo, che all’epoca stava ai domiciliari, per mettersi d’accor – do. Garrone gli mandò ventimila euro e le riprese girarono lisce come l’olio. Un bel guadagno”.
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