Credo che di parole ne siano state usate a sufficienza: riflessioni, editoriali, servizi, documentari, reperotage, maltrattamenti, violenze, lacrimogeni, Diaz, poliziotti, manganelli, protestanti, giornalismo...autopsia.
Dieci anni fa, in questo giorno, iniziava il G8 di Genova. Carlo Giuliani sarebbe morto solo domani. Queste sono le cose che ci sono rimaste di quei giorni infangati.
La scena che si presenta è la materializzazione dei peggiori incubi della nostra adolescenza. Elicotteri che volano bassi, assordanti, con i fari sparati sugli occhi, senz'altra ragione che simulare una guerra. Cordoni di poliziotti che spingono, premono, provocano, cercano ogni occasione buona per lo scontro. Cerchiamo di entrare nella Diaz sventolando il tesserino da giornalisti, ma davanti ai nostri occhi piove una manganellata sul deputato verde Cento, che mostrava addirittura il cartellino di parlamentare. Hanno avuto l'ordine di non far passare nessuno a nessun costo ed è un ordine che gli piace tanto. Si resta fuori a guardare increduli la scena cilena dei ragazzi portati via in barella, coperti di sangue, rantolanti verso le ambulanze. Fino a notte fonda, quando fanno entrare per vedere i resti della macelleria in quelle aule per bambini.
Ma Genova è anche la prima, grande dimostrazione italiana dell'efficacia di quelli che nel 2001 ancora chiamiamo “nuovi media”. D'ora in poi sarà chiaro che su ogni avvenimento pubblico avremo decine, centinaia di testimonianze: videocamere e telefonini potranno sempre aggiungere un punto di osservazione, un particolare forse decisivo. Visti da Genova, i rischi di un orwelliano “grande fratello” che spia ogni attimo della nostra vita sembrano assai meno rilevanti del valore che per la vita della società e per la tenuta della democrazia ha questa rete diffusa di media-attivismo, professionale o no che sia. Un antidoto potente e benefico al populismo mediatico che purtroppo dopo il G8 del 2001 investirà pesantemente l'informazione italiana.
Roberto Natale per l'Unità - Articolo21
Questa la pagina di ricerca su Youtube, dove potrete ritorvare tanti video di quei giorni, tante testimonianze >>> QUI
Su Repubblica, invece, un lungo e approfondito speciale ripercorre tutti i Giorni della Rabbia, con foto e video.
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