The Artist: spettatori (stupidi) chiedono rimborso del biglietto [VIDEO]

The Artist: spettatori (stupidi) chiedono rimborso del biglietto [VIDEO]

Il fatto: avete presenteThe Artist, il bellissimo film diMichel Hazanavicius, che ha conquistato molta critica e anche molto pubblico? Avete presente che è un film stilisticamente ispirato alle opere mute (e ovviamente in bianco e nero) degli anni Venti? Bene, pare che non sia piaciuto a tutti.Perché brutto?No, perché muto. Difatti alcuni spettatori di Liverpool hanno chiesto il rimborso del biglietto perché non erano stati avvisati che il film fosse senza dialoghi, e si badi, non senza sonoro, perché come ogni film muto che si rispetti, anche The Artist poteva contare su musiche di accompagnamento e cartelli scritti.

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A me è capitato di assistere ad un episodio del genere, tempo fa. Ero al cinema a guardareThe Changeling(il film di Eastwood conAngelina Jolie). Ad un certo punto, durante uno dei processi giudiziari a cui la protagonista ha dovuto partecipare, il regista ha optato per un espediente molto comune nel cinema, ovvero abbassare l'audio dei dialoghi, mixare voci e immagini e alzare il volume della musica per ottenere l'effetto di "tempo che passa". Senza che lo spettatore dovesse sorbirsi ogni singolo appello in giudizio. Ma ad un certo punto, nella sala, si sono alzate della urla:"voceeee!". Qualcuno credeva che il tecnico addetto alla proiezione avesse abbassato di proposito o per sbaglio il volume della pellicola.

Il problema è che non siamo più portati ad accettare di buon grado lasperimentazione nel cinema. Neanche quella basilare, banale, condivisa da anni da tutti i registi. Il punto è anche che il pubblico non ha dimistichezza con il linguaggio cinematografico in genere, forse troppo abituato ad assorbire quello televisivo che, al contrario, propone linearità e semplificazione. Cosa ci resta da fare allora? Niente, ignorare, continuare a nutrirci di buon cinema e magari sposare le parole diHazanavicius, che alla (inutile) polemica ha risposto così:

me l'hanno detto e lo trovo spassoso. Se potessi dare un consiglio agli spettatori, direi che dovrebbero chiedere il rimborso del biglietto tutte le volte che vedono un film che non si aspettano. Se non è scritto sul poster “questo è un brutto film” e voi ritenete che lo sia, chiedete indietro i soldi!

Chapeau.

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