Natale a Cortina: il cinepanettone della Guardia di Finanza

“Ocio alla merda” recitava anni fa Christian de Sica in quel sontuoso film chiamato Bodyguards.
Ma stavolta qualcuno deve averla pestata per bene.
Uno svariato numero di volte, tra l’altro.

Parliamo di numeri, perché anche se parti politiche si sono indignate per l’improvviso controllo fiscale messo in atto nei giorni prima di capodanno, queste stesse parti hanno fatto una bella figuraccia. Perché sono le stesse che proclamano la lotta all’evasione, ma che appena la fai sul serio qualcuno ti dice che è solo una “cosa mediatica”.

Che poi ci sono altri che invece chiamano lo scandalo, sconcertati perché quel controllo è stato fatto a dei poveri disgraziati che vanno in giro con il SUV piuttosto che nel Sud Italia; e quindi i numeri, dicevamo: quelli emersi dal controllo.

Miracoloso, quel 30 dicembre 2011 in cui gli agenti delle Entrate sono arrivati a Cortina. I ristoranti, per esempio, hanno incassato fino al 3-400 per cento in più rispetto al 30 dicembre 2010 e fino al 110 per cento in più rispetto al 29 dicembre 2011.

Ancor meglio hanno fatto gioiellieri e commercianti di beni di lusso: più 400 per cento rispetto allo stesso giorno dello scorso anno, più 106 rispetto al giorno precedente. I bar si sono accontentati di incassare, sotto gli occhi dei controllori fiscali, fino al 40 per cento in più del 30 dicembre 2010, ma comunque pur sempre il 104 per cento in più del giorno prima. “Evidentemente i controlli hanno fatto bene agli affari”, hanno commentato – spiritosi – i dirigenti dell’Agenzia delle entrate del Veneto.

Un commerciante, hanno scoperto i controllori, aveva in negozio beni di lusso per più di 1,6 milioni di euro, senza alcun documento fiscale: in conto vendita, evidentemente sulla parola. Ma il meglio di sé lo hanno dato i possessori di suv e di auto di lusso. Gli agenti delle Entrate hanno controllato 251 vetture di grossa cilindrata, di cui 133 intestate a persone fisiche: 42 sono cittadini che oggettivamente fanno fatica a sbarcare il lunario, visto che hanno dichiarato al fisco solo 30 mila euro lordi di reddito, sia nel 2009, sia nel 2010.

Spiritosoni tutti. E noi siamo in mutande perché questi ridono. Ridono durante i film di Christian de Sica, ridono come qualcuno rideva la notte del terremoto dell’Aquila.

Continua a leggere su Dagospia

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Leggi altro su:
1
2
3
4
5
6
I NOSTRI VIRALONI
9
10
Scopri BONSAITV
torna su