Full Tilt Poker: quando il gioco d’azzardo online diventa una truffa

Le autorità lo hanno definito come un “vasto schema di Ponzi”, richiamando l’attenzione dei media che ogni volta che sentono quel nome si fiondano sulla preda come intrepidi leoni. Forse non è proprio il paragone più giusto per definire le indagini sul servizio internazionale di poker online, ma rende l’idea di come vadano le cose.

Ben lontani dalla strategia che ha fatto guadagnare a Maddoff miliardi di dollari (e centinaia di anni in prigione), la bufera che ha colpito il gambling è comunque fatta di tanti zeri e migliaia di truffati.

Il punto è questo: all’apertura di un conto con Full Tilt Poker, questa si impegna a mantenere i vostri soldi nelle proprie banche, promettendovi di ripagarvi in qualunque momento vogliate. Succede che a un certo punto i pagamenti cominciano ad arrivare in ritardo, per poi smettere del tutto. In tanti cominciano a rivolgersi alle autorità chiedendo aiuto, e si scopre che le casse di Full Tilt Poker non hanno soldi sufficienti a ripagare tutti i suoi giocatori.

I giocatori volevano 390 milioni di dollari indietro, ma nessuno sapeva dove trovarli. Seguendo la vecchia regola investigativa del “follow the money”, si scopre che gli account di Full Tilt Poker hanno sul proprio conto non più di 60 milioni di dollari, e che la maggior parte dei soldi caricati dai giocatori veniva ridistribuita sugli account dei vari manager e dipendenti.

Un paio di indagini in più e si scopre che i suoi dirigenti avevano sottratto dalle casse più di 440 milioni di dollari, a partire dal 2007.
Tra di loro, ricorda il NY Times, anche alcuni nomi molto noti del panorama del Texas Hold’em:

Howard Lederer, nicknamed the Professor, is said to have received payouts of $42 million. Chris Ferguson, nicknamed Jesus in the poker-playing community for his long hair, received at least $25 million and was “owed” $60 million more, prosecutors said. The two men could not be reached for comment.

Non è quindi un Ponzi, ma una cosa che sembra più simile a un “Prendi i soldi e scappa”… un azzardo insomma.

Continua a leggere qui -Poker Web Site Cheated Users, U.S. Suit Says

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Lunedì 26/09/2011 da Riccardo.Pavone in

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