Facebook vicino a 700 milioni di utenti: è l’inizio della fine?

L’agente Smith, in Matrix, paragonava l’uomo a un virus per la sua sconsiderata crescita ed espansione.
Un concetto che vale, in realtà, per tutto: nel mercato, nel marketing, nella biologia, flora, fauna e ovviamente internet.
Quindi Facebook.

Il social network di Zuckerberg è stato protagonista di una vera pandemia mondiale, ma se neanche un anno fa film di David Fincher aveva come claim “Non puoi avere 500 milioni di amici senza farti qualche nemico”, oggi questi amici sono già 687 milioni (dati dei primi di giugno).

Ma la realtà è che Facebook sta perdendo lo smalto. La maggiore crescita si registra nei paesi in via di sviluppo e quelli che si sono avvicinati a Facebook solo di recente: vedi estremo oriente (Cina esclusa), Brasile, Messico, eccetera. Un trend particolare soprattutto degli ultimi anni, ma a questo si aggiunge che per il secondo mese consecutivo, la crescita è ‘unusuale’.

In Maggio si sono registrati 12 milioni di nuovi utenti, dopo i 14 milioni di Aprile, che suggeriscono però un calo, come? Senza i numeri dei nuovi paesi, la crescita sarebbe negativa, forse sintomo che Facebook stia per raggiungere il suo picco (ce la farà a raggiungere il miliardo), per poi cadere, come è successo per tutti i suoi predecessori come Myspace.

Negli Stati Uniti gli utenti sono stati 155 milioni all’inizio di Maggio. Alla fine dello stesso mese erano 149.
In Canada ha perso un altro milione di utenti. Dati che confermano, a grandi linee, il fatto che i numeri Facebook hanno la tendenza di cominciare a cadere una volta raggiunto il 50% della popolazione di quel paese.

Ora come ora i nuovi paesi tengono ancora alto il numeri di utenti attivi, ma cosa succederà se alla Cina comincerà a non piacere? A quando la fine di Facebook?

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